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MEET THE BOOK #1 : Hunger Games

Buongiorno Lettori.
Attraverso questa rubrica, cercherò semplicemente di unire le due mie più grandi passioni ( esclusa la musica, ma di questo avremo tempo e modo di parlare molto presto, ndr. ) quali la letteratura ed il mondo cine-televisivo. In ogni appuntamento settimanale verranno presentati libro e trasposizione cinematografica o televisiva, con tutti i pro e contro, brevi reportage foto-video, recensioni della critica e pensieri personali ( come tali opinabili e non condivisibili  ) della sottoscritta.

Meet the Book #1 è stato lasciato al gusto personale dei lettori della pagina facebook; una scelta variegata e con molti spunti interessanti per i successivi interventi, ma ricaduta sulla saga distopica di Suzanne Collins : Hunger Games.

Hunger Games è un chiaro e vivido esempio di romanzo distopico moderno; dove distopia, come contrario di utopia, va ad individuare una realtà sociale fittizia, ambientata in un futuro prossimo, nella quale le tendenze della società di riferimento sono portate ad estremi apocalittici.
posta 
E' il caso di Panem, società suddivisa in dodici distretti sottomessi, secondo diverse gradualità e modalità, al potere dispotico, autoritario e centrale di Capitol City. Potere che viene annualmente ribadito attraverso il riproporsi della cosiddetta mietitura che va ad anticipare i cruenti e mortali giochi dell' Hunger Games ; due ragazzi per ogni distretto, dai 12 ai 18 anni, vengono scelti per prendere parte ad un reality politico di morte e crudeltà dove solo uno può sopravvivere!
In questo contesto nasce, cresce e si evolve la storia di Katniss Everdeen ( la Ghiandaia Imitatrice, ndr. ).
Nel primo libro, iniziamo a conoscere una ragazza forte ed indipendente, incosciente e coraggiosa, incapace di scendere a compromessi, lottatrice e vincente contro il potere di Capitol CityNel secondo, invece, assistiamo alla reazione del potere politico, nella figura del Presidente Snow, sfidando la flebile sicurezza del popolo riportando i vincitori nell' Arena " per ricordare che nemmeno i più forti tra i ribelli possono sconfiggere Capitol City ". 
Nel terzo, infine, viviamo la completa trasformazione di Katniss da ribelle a simbolo della rivolta : una trasformazione fatta di rinunce e dolore, di sacrifici e battaglie interiori, di morte e distruzione per rinascere da quelle ceneri finalmente libera

Suzanne Collins trae ispirazione da fattori moderni e storici ( reality show, mito di Teseo e del minotauro, i gladiatori di Roma.. , ndr. ) per costruire una storia in grado di lasciare il lettore con il fiato sospeso, dalla prima all'ultima pagina, dove nulla viene lasciato al caso, nulla appare scontato o già detto. Dalle origini fino all'epilogo assistiamo ad un crescendo di emozioni forti e contrastanti, in grado di lasciare nel lettore un senso di profonda nostalgia per personaggi, legami e luoghi divenuti, oramai, familiari.

LA SAGA CINEMATOGRAFICA.

La trasposizione cinematografica della saga non delude. Portata sul grande schermo da giovani attori ( Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth ) affiancati da vere stelle del cinema come Woody Harrelson, Donald Sutherland, Philip Seymour Hoffman e Julianne Moore.
Pur con le dovute e necessarie differenze dovute ad esigente di pellicola, i film sono riusciti a dare al lettore il giusto risalto e rispetto, rivelandosi rispondenti al libro ed al suo spirito.
Dal primo film in avanti, assistiamo ad un crescendo di emozioni, di legami, di sentimenti e degli stessi attori capace di rendere questa saga assolutamente geniale ed imperdibile. Non si gioca sul, seppure presente, triangolo. In gioco c'è molto altro : libertà e vita!
Il messaggio politico sociale diventa ancora più chiaro e tangibile nell'ultimo film ( prima parte di Mockingjay e ancora nelle sale ) : lotta al potere centrale, dispotico ed autoritario e la vera forza del popolo unito e combattente con la sua voglia di riscatto, con il suo desiderio di libertà, con la sua consapevolezza di poter distruggere quelle barriere, quelle catene che lo rendevano schiavo!



E voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto o ne siete rimasti delusi? Quale film vi ha colpito maggiormente fino ad ora? Il lavoro del cast, del regista e di tutta la crew ha reso realmente giustizia alla saga letteraria?

2 commenti

  1. Devo dire che hanno fatto un ottima trasposizione della saga. Jen riesce a inchiodare lo spettatore allo schermo con la sua espressività e bravura, facendoci entrare nel mondo di Katniss! Da quando è uscito Hunger Games e molti hanno visto il suo successo tanti altri scrittori (e quindi case editrici) si sono accodati scrivendo distopici (che a me piacciono). Inutile dire che mi piacerebbe leggere altro della Collins e sopratutto vedere la seconda parte del film del canto della rivolta!

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  2. Con me sfondi una porta aperta xD sai benissimo che adoro questa saga...amo i libri che ho divorato e amo la trasposizione cinematografica che trovo straordinaria...Jen E' Katniss...non potevamo chiedere di meglio...e anche gli altri attori sono perfetti nei loro ruoli...nulla da togliere a Gary Ross, regista di HG, ma Francis Lawrence è su un altro livello (complice anche un budget senz'altro più alto)...sono veramente soddisfatta del lavoro fatto...

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