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MEET THE BOOK #3 : Lo Hobbit

Buongiorno Lettori.
Tra 2 giorni uscirà nei cinema l'ultimo film, diretto da Peter Jackson, tratto dal libro di JRR Tolkien che anticipa, per quanto concerne a tempistica ed evoluzioni di trama, il viaggio verso il Monte Fato di Frodo e la Compagnia dell'Anello.
Lo Hobbit - La Battaglia delle Cinque Armate rappresenta l'ultimo saluto alla Terra di Mezzo.
Peter Jackson, tornando nel mondo di Tolkien dopo la trilogia de Il Signore degli Anelli, crea un vero e proprio tributo al genio del Professore; non si limita, infatti, a portare un romanzo in ambito cinematografico, ma agisce re-intepretando perfettamente la complessità e la forza di contenuti ( prendendo gran parte del materiale nelle Appendici della Trilogia, ndr. ) di un lungo e meraviglioso viaggio che continuerà a vivere oltre le pagine e le pellicole..

Casa Editrice : Bompiani
Prezzo : 11.00€
Pagine : 410
IN LIBRERIA.
Lo Hobbit  che W.H. Auden ha definito " la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant'anni " è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico de Il Signore degli Anelli che oramai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in ogni minimo particolare.
Tra i protagonisti di questo mondo troviamo gli Hobbit minuscoli esseri dolci come il miele e resistenti come alberi secolari, timidi, capaci di sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate con un'arte che sembra magica, ma che è unicamente dovuto ad un'abilità professionale che l'eredità, la pratica ed un'amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe come gli uomini, appunto.
Rappresentare questo libro come una semplice fiaba per bambini, a mio avviso, risulterebbe troppo semplicistico.
Sicuramente i toni e lo stile di scrittura si presenta come più semplice, intuitivo e lineare rispetto alla trilogia, ma c'è molto di più.
Lo Hobbit rappresenta la più chiara chiave di lettura per comprendere vicende, avvenimenti, legami, rapporto personali ed antichi misteri che saranno, poi, ripresi, approfonditi e raccontati ne Il Signore degli Anelli.


AL CINEMA.
La scelta di Jackson di dividere Lo Hobbit in 3 diversi film ha scatenato molte polemiche e commenti negativi (ancor prima della loro uscita nelle sale, ndr. ) da parte di coloro che si proclamano tolkeniani puri, ma che, a mio modesto avviso, non hanno compreso appieno la volontà del regista nel voler dare l'ultimo magistrale saluto alla Terra di Mezzo.
Interessi economici? Sì, non avrebbe senso negarlo, tentando inutilmente di fare la perbenista della situazione, ma c'è ben altro..
Jackson, con questa seconda trilogia, ha creato il perfetto collante con quanto raccontato ed affrontato egregiamente ne Il Signore degli Anelli, andando a riprendere fatti, personaggi ed eventi non presenti, è vero, nel romanzo, ma chiaramente posti all'attenzione del pubblico da Tolkien sia nelle Appendici che nel Silmarillion.
I tolkeniani puri li avranno pur letti, no?
Io l'ho fatto! E pur presentando qualche libertà artistica ( vedi il rapporto tra Kili e Tauriel, ndr. ), il regista è riuscito nella non difficile impresa di accontentare sia i neofiti che i cultori tolkeniani.
In attesa di vedere l'ultimo film che condurrà la sottoscritta alle lacrime, posso dirvi che i primi due sono stati spettacolari sia per le ambientazioni, che per le musiche adottate e le scelte stilistiche di Jackson che non mi hanno affatto deluso.
Parlando di perfetto collante ho trovato geniale l'inclusione di Frodo all'inizio del primo film, come una sorta di passaggio di testimone a ritroso.
Essendo,poi, Legolas il mio personaggio preferito della saga ( indipendentemente da Orlando, ndr. ), ho trovato altrettanto giusta e per nulla avventata la sua presenza, anzi.. Lo Hobbit mi ha permesso di conoscere un Legolas sostanzialmente diverso dall' Elfo serafico, silenzioso e pragmatico della Compagnia, quasi più umano, in alcuni casi : spavaldo ed incosciente, testardo, presuntuoso ed anche stronzo, diciamocelo.
L'attento e scrupoloso lavoro alla pellicola è stato magistralmente completato dalla scelta di un cast internazionale che rasenta la perfezione: diverso, variopinto e ricco di talenti; un perfetto mix tra tanti volti conosciuti e nuove piacevoli sorprese!
Lo Hobbit è un viaggio che merita di essere vissuto.
Sia per i numerosi nerds tolkeniani che stanno leggendo queste parole, ma anche per chi non si è ancora avvicinato al suo mondo. Non ne resterete affatto delusi, anzi. Sicuramente ammaliati ed intrigati e, ci potrei scommettere, anche curiosi di leggere quelle pagine, ricche di fascino e mistero, raccontate in pellicola.
E per ultimo, proprio perchè qui non si vuol piangere, vi lascio con il video e tributo alla Terra di Mezzo, raccontato attraverso la meravigliosa canzone e voce di Billy Boyd, colonna sonora dell'ultimo film: The Last Goodbye.


 BEST QUOTE : 

« A parlare delle cose belle e dei giorni lieti si fa in fretta e non è che interessi molto ascoltare; 
invece di cose disagevoli, palpitanti o addirittura spaventose si può fare una buona storia 
o, comunque, un lungo racconto.. »

1 commento

  1. No, no...non si vuole piangere....................
    ç____________________________ç
    pure io vado stasera......fazzoletti pronti....

    RispondiElimina

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