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MEET THE BOOK #2 : Intervista col Vampiro

Buongiorno Lettori.
Secondo appuntamento della rubrica dedicata al incontro/scontro tra letteratura e mondo cinematografico che, in questo lungo ponte di dicembre, abbraccerà un tema controverso e, a mio personalissimo quanto non condivisibile avviso, fin troppo trattato negli ultimi anni - anche in maniera puerile e superficiale, in certi casi, ma ci sarà modo di tornare sull'argomento in prossimi appuntamenti.. - ovvero quello del vampirismo. E' un argomento che, in tutta onestà, mi ha sempre intrigato ed affascinato, arrivando a leggere molti romanzi di genere, credibilità ed autorevolezza ben distanti. Questo rappresenta, per me, la migliore realizzazione sia da un punto di vista meramente letterario che per quanto attiene alla sua, non propriamente recente, trasposizione cinematografica.
Sto parlando de " Intervista col vampiro " di Anne Rice.

IN LIBRERIA.
San Francisco. Anni settanta. 
Un giovane giornalista ascolta le memorie del vampiro Louis, mentre un registratore appoggiato sul tavolo fissa su nastro la confessione di due secoli di odio e amore, distacco e passione, orrori e bellezza, nella triste rievocazione di un'esistenza dannata.
Primo libro de Le Cronache di Vampiri , scritto nel 1973 e pubblicato due anni più tardi; in breve tempo è divenuto bestseller andando, nel tempo, ad influenzare l'immaginario comune del vampirismo e del suo innegabile fascino.
Attraverso questa intervista riviviamo la storia dannata e tormentata di Louis, il suo incontro con l'enigmatico, affascinante e pericoloso Lestat, l'amore e l'affetto paterno per l'eterna piccola Claudia fino ad Armand, intrigante vampiro con l'aspetto di un adolescente che diverrà suo salvatore.
Il dolore e la dannazione provate da Louis non vengono affatto recepite dal suo intervistatore che, attratto dall'idea vaga di una vita eterna, chiedo al vampiro di trasformarlo in quell'essere letale ed immortale, ma senza successo..
Quello che rimane impresso nella mente di chi ha letto questo romanzo anche a distanzi di molto anni, come la sottoscritta, sono le descrizioni vivide e chiare di un ambiente oscuro, dannato e gotico; percezione che rispecchia perfettamente l'animo e la sofferenza del suo protagonista, Louis, vampiro sui generis che non ha mai pienamente accettato quella condanna, anzi.. tentando in ogni modo e per centinaia di anni di sfuggire a quella vita fatta di eterna morte e sete di sangue, vita che non aveva scelto, ma che le è stata drammaticamente donata da un vampiro egoista, sostanzialmente crudele e senza scrupoli. Dovendo scegliere un personaggio preferito, Lestat è il nome che devo fare. Il vampiro per eccellenza : senza domande, nè dubbi, senza rimpianti o rimorsi, ma consapevole della sua forza, del suo essere carnefice e cacciatore, forte ed indipendente, carismatico ed individualista.


AL CINEMA.
Film del 1994, diretto da Neil Jordan. Tra il libro e la sua trasposizione cinematografica esistono alcune differenza sia di carattere tecnico ( comportamenti dei vampiri, piccole diversità nella trasformazione etc.., ndr. ) che di carattere narrativo e/o di trama ( che non andrò a scrivere per evitare alcune piccole sorprese in una vostra eventuale lettura! ), ma che, in ogni caso, centrano in pieno lo stile, il carattere, la forza e l'incontrovertibile fascino de L'intervista col vampiro dato al romanzo dalla Rice.
Nel film troviamo magistrali interpretazioni di attori ben noti ( o che lo diventeranno a breve! ) al grande pubblico come Brad Pitt nel ruolo di Louis, Antonio Banderas in quello di Armand, una giovanissima Kristen Dunst nei panni di Claudia ed un assolutamente perfetto Tom Cruise in quelli di Lestat.
Cruise, in modo particolare, riesce perfettamente a dare pieno merito e giustizia al personaggio che interpreta; rimarcando la crudeltà, la sua incomparabile eleganza ed il suo evidente egoismo, ma senza tralasciare le sue tracce di comicità, di pazzia e quel profondo desiderio di famiglia che sarà destinato a non avere mai.

BEST QUOTE : 

« Il male è un punto di vista. Dio uccide indiscriminatamente. E così faremo noi. 
Perchè nessuna creatura di Dio è come noi; nessuno è simile a Lui, quando noi. »

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