Recensioni

Recensioni
Recensioni

Consigli di lettura

Consigli di lettura
Consigli di lettura

Blogtour

Blogtour
Blogtour

ADOTTA UN LIBRO #8 : Mille Splendidi Soli di Khaled Hosseini

Buongiorno Lettori.
Credete nel colpo di fulmine letterario? Io sì da quando le pagine, la storia, la forza e la complessa anima di Mille Splendidi Soli mi sono entrati diritto nel cuore!
E' un romanzo che parla di donne, di amore e di amicizia; un romanzo che racconta con forte impatto emotivo la storia di un popolo sottomesso e di una guerra che porta solo morte, dolore e distruzione. 
E' la storia di due donne, così diverse e agli antipodi, che il destino porta a doversi avvicinare ed unire per lottare contro la vita, la loro condizione in una cultura fondamentalmente maschilista e per la loro stessa sopravvivenza.. 

Prezzo : 18.50€ | Pagine : 432

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat.
Dalla sua kolba di legno in cima alla collina osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema.
Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perchè lei è un harami, una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto.
Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera.
L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978.
Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad.
Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere.
Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo, ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto  e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile..

Storia: 9 | Personaggi: 8 | Stile: 9 | Copertina: 8

Mi sono approcciata a questa lettura circondata da tante reazioni positive legato a questo secondo romanzo di Hosseini e devo ammettere che tutte le parole lette e sentite avevano un ottimo e veritiero fondamento. Hosseini tratta una realtà difficile quale era ed è ancora oggi quella dell'Afganistan e, soprattutto, della condizione femminile in questo difficile paese.
Sono sempre stata diffidente verso autori che trattano della condizione femminile descrivendone sentimenti, umori, timori, paure e sofferenze! Mi sono sempre chiesta come possono sapere e conoscere fino in fondo cosa significa essere donne, soprattutto in realtà così delicate, fragili e difficili? Come riescono ad entrare nel nostro mondo e nella nostra testa?
Hosseini rappresenta una meravigliosa scoperta anche sotto questo particolare punto di vista. Non solo presenta una tecnica stilistica in grado di rapirti e anche condizionarti, capace di regalarti, allo stesso tempo, dolore e paura, emozioni e lacrime, ma riesce con una spiazzante semplicità e naturalezza ad entrare nella psiche femminile più profonda e difficile da comprendere.
Prima con Mariam e Nana, poi con Laila, leggendo rapita le rispettive vicissitudini, sfortune, amori e paure rimango sorpresa nel constatare come sia facile ed immediato immedesimarsi in loro, sentire e vivere appieno quei momenti di gioia e di dolore, di amore e di rabbia, semplicemente di vita vera!

« Laila osservò le guance avvizzite di Mariam, le palpebre grinzose di stanchezza, le rughe profonde attorno alla bocca, le notò come se anche lei guardasse Mariam per la prima volta. E, per la prima volta, Laila non vide il viso di una rivale, ma un viso di dolori taciuti, di fardelli portati senza protestare, un destino di sottomissione e di sopportazione.. »

Questo romanzo mi ha affascinata fin dalla prima pagina; raccontando un mondo a me misterioso o comunque davvero poco conosciuto; un mondo che, per noi occidentali, significa guerre, morte, paura e tanto pregiudizio.
E' sicuramente un libro difficile nella sua complessità, nella sua delicatezza e fragilità.
Un romanzo che deve essere letto con rispetto storico ed umano, ma, soprattutto, accompagnato da una vera e totale apertura mentale; fatto questo, sono certa, lascerà dentro di voi sentimenti forti e contrastanti attraverso pensieri e domande che non possono lasciare indifferenti..
Cristina

2 commenti

  1. Ho letto questo libro tempo fa e ne rimasi scossa...mi ha colpito la storia delle protagoniste, l' amicizia che le lega e la cultura di un parse tanto vicino al nostro ma paradossalmente lontano e diverso. Bello mi aveva commosso!!!!

    RispondiElimina
  2. Io ho semplicemente ADORATO questo libro...l'ho preferito anche al + famoso Il Cacciatore di Aquiloni...forse perché è tutto al femminile...

    RispondiElimina

Leggere in Silenzio vive attraverso i vostri commenti e condivisioni: lasciate un segno del vostro passaggio!
Se vi piace quello che avete incontrato in queste pagine, diventate Lettori Fissi.
Grazie per il vostro sostegno.

Powered by Blogger.
Back to Top