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RECENSIONE : Quanto Ti Ho Odiato di Kody Keplinger

Attraverso i miei continui deliri nella pagina facebook, avevo più volte fatto riferimento a questo romanzo, scoperto decisamente per puro caso nelle lande vaste e misteriose di Internet, che ho essenzialmente divorato in poco più di ventiquattro ore e finalmente, quando l'influenza sembra avermi dato un attimo di tregua ( non scriverò mai di essere completamente guarita perchè del Karma mi fido ben poco.. ), eccomi qui a condividere con voi la mia personalissima opinione..

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. 
E' anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. 
Bianca infatti lo detesta. 
Ma dato che le cose in famiglia non vanno granchè bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare proprio Wesley. 
Per scoprire poi addirittura che le piace!
Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e a farci sesso.
Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all'idea di essersi innamorata del proprio nemico..

CURIOSITA' : Dal romanzo è stata tratta la pellicola L'A.S.S.O. Nella Manica con protagonista maschile Robbie Amell, uscito nelle nostre sale lo scorso 19 Agosto.


Storia: 3 | Personaggi: 3 | Stile: 3 | Copertina: 3

Quanto Ti Ho Odiato è quel genere di romanzo che potrei facilmente inserire nel trito clichè della letteratura da teenager, ma sarebbe troppo semplicistico ed alquanto superficiale da parte mia limitarmi a questa povera prospettiva e no, questo non lo posso proprio permettere!
Indubbiamente è un romanzo che grazie ad una narrazione divertente, cinica ed ironica come è d'altronde la sua protagonista si presenta come una lettura leggera, ma che, se facciamo anche solo un pizzico di attenzione a quello che si nasconde oltre la superficie, rivela un intreccio importante fatto di situazioni imbarazzanti, scoperte impensabili e le difficoltà che hanno popolato, popolano e popoleranno sempre la vita di ogni adolescente. 
Il titolo originale del romanzo D.U.F.F. ( che, prima di intraprendere questa nuova lettura, avevo sempre associato alla birra amata da Homer Simpson, errore mio! ) può essere letteralmente tradotto come Designed Ugly Fat Friend ed è proprio attorno a questo acronimo, lasciatemelo dire, decisamente stronzo!, che ruota tutta la storia di amore ed odio tra Bianca e Wesley. 
Wesley Rush è il classico belloccio della scuola, tutto muscoli e sorriso sghembo ( era dai tempi di Twilight che non lo ritrovavo, ma ciao! sorriso sghembo! ) costantemente munito di una schiera ben fornita di giovani donne aperte e disponibili, pronte a riempire ogni vuoto disponibile nella sua confusa, ma decisamente piena tabella di marcia. 
Bianca Piper è la DUFF ossia l'amica brutta e grassa designata : una categoria che le era francamente sconosciuta e a cui non pensava sinceramente di appartenere, finché il sempre eccitato, scontroso ed odioso Rush non ha pensato bene di spiattellarle questa verità direttamente in faccia! 
Quanto ti ho odiato mi sembra proprio il minimo, non trovate?
E proprio da questo momento, complici una situazione familiare assurda che, nel breve termine, potrà condurla solo in un'inevitabile crisi di nervi e un compito assegnato alla coppia improbabile Rush-Piper, le vicendevoli certezze verranno decisamente messe alla prova in quello che, nato come un gioco ed una sana via di fuga, si trasformerà in un percorso tortuoso che cambierà ogni cosa ed ogni persona coinvolta! 
La lettura di questo romanzo è stato un concreto viaggio nel tempo: ebbene sì, perchè io sfido chiunque di voi a non essersi sentiti, almeno una volta nella vita, una perfetta, scombinata e controversa DUFF
E proprio nulla ha a che fare con l'aspetto fisico o con il rientrare in quello che altri hanno eletto come la a mio parere dubbia perfezione ( che poi due paroline con questi altri ce le scambierei ben volentieri! ), ma con quel sentimento di profonda o passeggera inadeguatezza che fa parte di ogni essere umano in situazioni e momenti diversi della nostra bellissima e come tale quantomai complicata vita! 
Quello che mi ha lasciato un po' basita è stata, invece, la ben limitata capacità della Keplinger di far trasparire dal romanzo la vita, i sentimenti, le coscienze, le abitudini e le contraddizioni tipicamente adolescenziali. 
Ho trovate parte della narrazione pericolosamente scontata proprio in quei punti che necessitavano di uno sprint diverso e di una verve frizzante capace di catturare definitivamente il lettore, trasportandolo attraverso le pagine che ancora lo separavano dalla parole fine!
E a me non piace la prevedibilità.
Ma non tutto è da buttare. Anzi.  
Quanto ti ho odiato rimane una piacevole lettura ed una bella quanto imprevista scoperta. 
Le tematiche trattate, anche se in chiave decisamente irriverente e cinica, sono importanti e degne di nota, soprattutto in una società come la nostra che mette al primo posto la facciata e quelle maschere che continuiamo a mostra con fierezza ed orgoglio, quando poi basterebbe mettersi nei panni, anche per pochi secondi, di chi è oggetto dei nostri stessi scherni per rendersi conto che, alla fine dei conti, non siamo poi così diversi!

E voi, Lettori, cosa ne pensate? Avete letto questo romanzo? 
Lasciate le vostre considerazioni nei commenti..
Cristina

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