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RECENSIONE : Il Serpente Dorato di Veronica Elisa Conti

Buongiorno Lettori! 
Oggi vorrei condividere con voi le mie personali considerazioni ed opinioni scaturite durante la lettura di Il Serpente Dorato di Veronica Elisa Conti.
Un romanzo tipicamente thriller con qualche pungente sfumatura noir che mi ha naturalmente legato alle sue pagine avvolte da un persistente alone di mistero capace di tenere alta l'attenzione e l'immancabile curiosità fino al suo epilogo..

Stati Uniti. Fine anni Quaranta. 
Indagando sul caso della scomparsa misteriosa della figli dei ricchi Beaumont, Darrel Faulkner, apatico investigatore privato, si muoverà in un labirinto di falsi medium, parassiti, dolori e ritualità sconosciute.
Scoprirà che la vicenda è strettamente legata ad un fatto analogo avvenuto più di un secolo prima: la sparizione del giovane erede della famiglia Mayer.
L'indizio che accomuna gli eventi è il simbolo del serpente che, emerso dai suoi sogni, si concretizza in una sequenza di segni che minano la ragione di Faulkner.
Sarà proprio questo percorso di formazione da scettico a credente in ciò che va oltre lo spazio materiale che gli aprirà gli occhi sulla verità...
Storia: 5 | Personaggi: 4 | Stile: 5 | Cover: 3

Come vi avevo anticipato qualche settimana fa, in questi giorni ed in queste miei ultimi approcci letterari, mi sto dedicando esclusivamente alla lettura dei romanzi emergenti che fiduciosi e coraggiosi scrittori hanno avuto l'ardire di porre alla mia attenzione e alla mia conseguente critica! 
E di questa scelta non sono affatto delusa..
Il Serpente Dorato è proprio quel genere di romanzo ideato ed elegantemente costruito per essere divorato in tutta la sua essenza, senza remore o rimpianti. 
Vi viene servito letteralmente su un piatto d'argento... 
E' una lettura caratterizzata per tutto il suo procedere da un ritmo incessante e fresco, armonioso ed incalzante - senza mai risultare banale o eccessivamente permissivo nei suoi tentativi di seduzione - presentandosi con una veste sinuosa capace di catturare il lettore fin dalle sue primissime pagine. 
Uno degli aspetti che mi hanno particolarmente colpito, stupito ed affascinato durante la lettura del romanzo è stata la puntuale attenzione dimostrata agli affascinanti personaggi che via via si presentavano ai miei occhi attraverso una puntuale caratterizzazione - a volte quasi comica.. - tale da renderli quasi familiari fin dall'immediato e diffidente approccio.
Darrell Faulkner - la cui pronuncia avrò sicuramente toppato per tutta la durata del romanzo - rappresenta il prototipo dell'uomo medio: l'uomo sognatore che brama le luci della ribalta, quello scintillante mondo hollywoodiano così capace ad ammaliare e a distruggere senza rimorso ad un semplice schiocco di dita. Eppure è da subito chiaro come questo personaggio nasconda - sotto quelle leggera coltre di umana superficialità - un mondo molto più complesso ed interessante che Veronica dipana davanti ai nostri occhi con estrema naturalezza ed automaticità; facendoci scoprire attraverso le sue gesta, le sue parole e le sue inevitabili debolezze tutte quelle fragilità che assecondano l'animo umano! E tutti i restanti personaggi che incrociano il suo cammino sono delineati con altrettanta premura creando una ragnatela di mistero che non tende a cedere mai, nemmeno per un secondo, rivelandosi in tutta la sua naturale complessità e magnificenza proprio negli istanti finali. 
Quell'attenzione per il dettaglio ed il particolare viene riproposto anche nella descrizione di ambienti e locations che si alterano durante la narrazione, permettendo al lettore di entrare direttamente dalla porta principale nelle diverse realtà - umane, oniriche e soprannaturali - che si presentano capitolo dopo capitolo; soprattutto grazie ad una scelta stilistica assolutamente diretta e vivace, mai odiosamente ridondante o ripetitiva al limite della sopportazione. 

« Ora, grazie alla tua fede, ciò che vuoi può essere possibile. 
Io ho bisogno di te perchè hai fede, tu hai bisogno di me perchè credi... »

Leggendo Il Serpente Dorato vi renderete conto - o perlomeno questa è la sensazione che ho percepito più volte durante la lettura - del lavoro di conoscenza religiosa, storica ed evocativa fatto nel trattare una tematica controversa quale quella riferita alle arti oscure che dissemina gran parte della narrazione con riferimenti chiari e diretti in modo ragionato e coscienzioso, razionale e ragionato, mai lasciato al caso!

Perchè vi consiglio Il Serpente Dorato. 
Sostanzialmente perchè è una lettura capace di tenere letteralmente con il fiato sospeso e, se siete affascinati come la sottoscritta dall'inconoscibile o dall'inspiegabile, sono quasi completamente sicura che questo romanzo è fatto essenzialmente per voi!

Ringrazio Veronica per la fiducia che mi ha dimostrato permettendomi di leggere Il Serpente Dorato; sperando di poter conoscerne presto nuovi risvolti ed imprevedibili conseguenze!
E voi, Lettori, cosa ne pensate? 
Lasciatemi tutte le vostre impressioni e considerazioni a caldo nei commenti.. 
Cristina

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