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#GIORNATADELLAMEMORIA: Cosa Leggere Per Non Dimenticare

Buongiorno Lettori!
Come ogni anno, oggi 27 Gennaio si celebra la Giornata della Memoria - in questo giorno, infatti, nel 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, impegnate nella grande offensiva oltre la Vistola in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, rivelando per la prima volta al mondo intero la realtà e l'orrore del genocidio nazista.
Per onorare il ricordo e mantenere viva la consapevolezza che ricordare è essenziale per non dimenticare il nostro passato e tentare almeno di non commettere gli stessi errori, voglio consigliarvi qualche nuovo titolo uscito in questi giorni, oltre ad un breve riepilogo dei romanzi già presentati nel Blog in prossimità della #GiornataDellaMemoria.

Prezzo: 9.00€ | Pagine: 336
Abbiamo bisogno di libri come questo per non dimenticare.
La Moorehead racconta nel dettaglio le drammatiche conseguenze negative della guerra dal punto di vista dei bambini.
Dopo Un Treno per Auschwitz, Caroline Moorehead ci racconta un'altra pagina inedita e toccante della Seconda Guerra Mondiale.
La storia degli abitanti di un paesino francese che salvarono migliaia di persone dalle violenze e dalle rappresaglie della Gestapo.
Chambon-sur-Lignon si trova nell'Alta Loira, al centro della Francia.
Ebrei, comunisti, partigiani, agenti segreti britannici e americani sono solo alcuni di coloro che vennero fortuitamente messi in salvo dai generosi protagonisti del libro.
Moltissimi furono anche i bambini - orfani di guerra o figli di deportati nei lager - che se la cavarono grazie al loro intervento.
Grazie ad uno straordinario lavoro di ricerca condotto in Francia, Gran Bretagna e Germania, l'autrice tratteggia una commovente epopea fatto di silenzi e complicità, raccontanto la coraggiosa scelta degli uomini e delle donne di Chambon-sur-Lignon che spesso sacrificarono la propria vita per salvaguardare quella degli oppositori dei nazisti..

Prezzo: 9.68€ | Pagine: 480ca.
La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti. La cronaca torna puntualmente a occuparsene quando un nuovo nome si aggiunge alla lista di chi non ha pagato per i propri terribili delitti.
A più di mezzo secolo dalla fine del nazismo, infatti, ancora non si sa con certezza quanti siano stati i criminali di guerra tedeschi - e i loro alleati in Europa e nel mondo - sfuggiti alla giustizia. Questo libro cerca di ricostruire chi siano questi uomini, quali strutture - dai servizi segreti alleati al Vaticano fino ai gruppi dell'estrema destra - li abbiano protetti, come siano riusciti a lasciare indisturbati il loro Paese e quale nuova patria abbia offerto loro asilo.
Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, I Segreti del Quarto Reich segue la storia di queste persone - ex ufficiali dell SS colpevoli di atroci crimini contro l'umanità, medici responsabili di ogni orrore dei campi di sterminio, collaborazionisti ungheresi, baltici, ucraini, belgi, fascisti italiani e giapponesi - dopo il 1945: spesso celati sotto nuove identità, in molti casi hanno giocato un ruolo di primo piano nella rete internazionale dello spionaggio e dell'estremismo nero, proliferato in tutto il globo nell'ultimo mezzo secolo.

Prezzo: 9.99€ | Pagine: 264
Erano polacchi, francesi, tedeschi, italiani. Questa è la loro storia, fatta di eroismo, solidarietà, vigliaccheria e dubbio. Di preti che hanno perso la fede e di molti altri che grazie alla loro fede hanno portato un raggio di luce nelle tenebre.
Il 28 Marzo 1942, la settimana santa, un prigioniero del campo di Dachau viene trovato in possesso di una domma di denaro. La punizione per tutto il Blocco28 è terribile. Per sette giorni i prigionieri sono costretti a marciare e fare esercizi ininterrottamente per dodici ore, dal mattino alla sera. Otto non ce la faranno. Quegli uomini sono tutti preti e le SS hanno deciso il loro calvario. 26,28,30 sono i Blocchi del campo di Dachau dove erano raggruppati i preti prigionieri dei Nazisti. Nemici del Reich, con il triangolo rosso dei detenuti politici. Lì il Vaticano ha ottenuto che fossero raggruppati i 2.720 religiosi deportati tra il 1938 e il 1945. Più di mille non hanno fatto ritorno. Esposti alla sorte comune degli altri deportati, hanno condiviso fame, freddo, malattie, torture, esperimenti medici, umiliazioni di ogni genere. Ma spesso le SS riservavano loro trattamenti particolari, obbligandoli a bestemmiare, ad assistere a scene di blasfemia, esposti più di altri alla nudità e alla degradazione, come sfilare con una corona di filo spinato in testa sotto gli sputi e le ingiurie di prigionieri ebrei costretti a vessarli.

La Sarta di Dachau di Mary Chamberlain | La Ragazza con la Bicicletta Rossa di Monica Hesse
La Pianista di Auschwitz di Suzy Zail | La Pianista di Vienna di Mona Golabek
Una Mattina di Ottobre di Virginia Baily

Vorrei avere il tempo per poter leggere ognuno di questo libri.
Credo che sia fondamentale - soprattutto per le nuove generazioni - affrontare di petto la storia e non costruire la propria idea solo sui sentito dire o sulla convinzioni incontrate indirettamente durante la propria formazione. E voi, cosa ne pensate, Lettori? Appoggiate queste iniziative o non vi convincono fino in fondo? Leggerete o avete letto libri basati su questa specifica pagina della nostra storia contemporanea?
Scrivetemi tutto nei commenti..
Cristina

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