martedì 23 febbraio 2016

[ SEGNALAZIONE ] : Il Prigioniero della Notte di Federico Inverni

SAI VEDERE NELL'OSCURITÀ
SAI COGLIERE L'IMPERCETTIBILE
SAI INTUIRE DOVE SI NASCONDE IL MALE
MA TU NON PUOI NASCONDERTI!

Buongiorno Lettori!
Chi mi segue da un po' nel Blog forse avrà intuito che il genere thriller rappresenta letteralmente il mio più radicato guilty pleasure letterario - quella dipendenza a cui semplicemente non riesco a resistere.
Ed oggi voglio presentarvi un nuovo titolo tutto italiano che dalle premesse sembra avere tutte le carte in regola per incatenare il lettore in una morsa attraente e senza respiro..

Prezzo: 480 | Pagine: 16.90€
Data di Pubblicazione: 03 Marzo 2016
La mente è la vera scena del crimine.
La mente è la vera arma del delitto.

Lucas è un detective. 
Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita e la sua mente. 
Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. 
Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. 
Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. 
Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.

Federico Inverni è uno pseudonimo dietro il quale si nasconde l’autore di questo romanzo d’esordio. Italiano, di circa quarant'anni, Federico ama le storie, da qualunque parte provengano. 
Si sente in pace circondato dalle pagine scritte, ma a volte ha l’impressione che i libri lo guardino. 
Del resto, i libri hanno una vita indipendente: ecco perché ha scelto di celarsi dietro un nome diverso e lasciare che Il prigioniero della notte trovi la sua strada e i lettori. 
E forse anche perché teme che i personaggi gli assomiglino troppo.

Cosa ne pensate, Lettori?
Spero di leggerlo quanto prima per farmi un'idea su un romanzo che si presenta in una veste indubbiamente affascinante..
Cristina

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