giovedì 7 aprile 2016

RECENSIONE : Fra Me e Te di Marco Erba

Buonasera Silenziosi Lettori. 
Oggi voglio condividere con voi la mia opinione su un romanzo d'esordio che ho assaporato e vissuto in ogni sua parola. Fra me e te è quel genere di libro capace di coinvolgerti in prima persona, riportandoti indietro nel tempo o facendoti vivere realtà, poi, non così troppo lontane; un romanzo che abbraccia ogni età senza mai sentirsi fuori luogo!

Edo è arrabbiato. 
Detesta i suoi professori - Voldemort, la Frigida, il Cetaceo.
Non ha veri amici.
Odia Cordaro, la sua città.
Perchè è caotica e sporca, ma soprattutto perchè è piena di stranieri.
E lui gli stranieri non li può vedere, in particolare i cinesi.
Finchè non incontra Yong.
Chiara è una brava ragazza, fa volontariato, ha voti altissimi a a scuola. Tiene un diario intitolato Memorie di un bruco sognatore.
Per gli adulti è una da additare come esempio, per i suoi compagni è troppo seria. Finchè non scopre Facebook..
Raccontata a due voci, una storia che impasta amore, amicizia, pregiudizio: che trascina il lettore fino all'ultima pagina con continui colpi di scena. Che fa emozionare, ricordare, sognare.
Che scatta una fotografia nitidissima della vita tra i social network, la scuola, i genitori; che mette a nudo il razzismo dei finti forti e il coraggio dei fragili. 
Che fa diventare adolescente anche chi non lo è mai stato!
Storia: 4 | Personaggi: 3 | Stile: 4 | Copertina: 4

Fra Me e Te è il romanzo d'esordio di Marco Erba, pubblicato per la casa editrice Rizzoli, che costruisce un perfetto quadro a tinte forti e decise sul mondo degli adolescenti con le loro contraddizioni, contrasti e naturali imperfezioni. E' un libro che si legge con forza e particolare intensità, capace di presentare al suo lettore diversi punti di riflessione che spingono verso domande in grado di rispecchiare le fragilità della nostra moderna società. 
E' un vero e proprio spaccato di vita che ci viene presentano su due binari paralleli.
Edo è un ragazzo fondamentalmente fragile, insicuro e provato da una situazione familiare fin troppo simile a quella di molti altri suoi coetanei. Un ragazzo che cova dentro di sè una grande rabbia contro il mondo intero, ma che sprigiona particolarmente contro tutto ciò che si presenta come apparentemente diverso e difficilmente conciliabile con il suo modo di vedere ed affrontare la vita!  

« Perchè gli adulti ci vedono tutti uguali: spavaldi, volgari, rumorosi. Siamo gente che le mamme al parco giochi eviterebbero volentieri come la peste, gente con cui avere a che fare il meno possibile. Perchè gli adulti si sono dimenticati di aver avuto la nostra età! »

Chiara è la tipica ragazza per bene e senza troppi grilli per la testa che si ritrova a scontrarsi con una difficile realtà in cui tutto oramai sembra essere guidato dalla pura e cieca apparenza. Non importa quello che custodisci dentro di te, a nessuno interessa realmente ciò in cui credi o quello che pensi, l'importante è come ti presenti agli altri, gli atteggiamenti che hai, la superficialità che esponi. 

« Su una parete ho messo un grande specchio. Non puoi pianificarti la vita se non veni bene come appari agli occhi degli altri. Perchè l'apparenza è tutto, poche balle: la gente ti guarda e in un secondo si è già fatta un'idea di te, che non la scardini neanche a morire! »

Attraverso i naturali turbamenti che coinvolgono e sconvolgono ogni adolescente, Marco Erba riesce ad andare oltre a quelle ben costruite maschere che ragazzi e ragazze si calano in viso, quasi per rendersi invisibili al mondo degli adulti incapaci di comprendere i loro desideri e le loro paure, i loro sogni e i loro intimi disagi. Riuscire ad immedesimarsi nei protagonisti è inevitabile - anche da parte di chi l'adolescenza l'ha passata oramai da qualche anno - fino a comprendere come molti dei comportamenti della gioventù d'oggi non sono altro che il distorto riflesso di quanto vedono, ascoltano e percepiscono da chi li circonda, ogni giorno. Grazie ad uno stile linguistico reale, crudo e sincero, Marco Erba riesce a trattare con empatia e sensibilità alcuni argomenti che occupano le cronache giornalistiche della nostra quotidianità, prima fra tutti la piaga sociale del bullismo. Un fenomeno che è sempre stato presente tra i giovani, ma che, soprattutto negli ultimi anni, con l'avvento sempre più pressante delle nuove tecnologie, sembra esplodere con violenza e ferocia, lasciando dietro di sè una scia di dolore, di odio e di condanna verso tutto ciò che è diverso o che risulta, almeno ai nostri occhi, incomprensibile. 
Da cui, quasi come reazione involontaria, nasce il desiderio di seguire la massa, di non esporsi, di non far prevalere il buon senso o la logica e di uniformarsi al resto del gruppo per non rischiare di vestire i panni della vittima sacrificale a nostra volta. Non è forse più facile essere spettatori silenziosi? Non è forse più facile passare dalla parte dei forti?
Domande che trovano risposta seguendo la vita di Chiara e Edoardo alle prese con le prime difficoltà e con quelle prime importanti decisioni in grado di cambiare il corso di una vita, per sempre. 
Fra me e te è un intreccio di vite. Un intreccio di errori e rimpianti, di illusioni e ripensamenti. 
E' un puzzle emotivo che si costruisce, piano piano, sotto i nostri occhi e che ci rivela come chi ci ostiniamo a chiamare diverso, in fondo, non è poi così tanto diverso da noi. 

Perchè vi consiglio Fra me e te. 
Lo consiglio a te, lettore adolescente, perchè sono certa che saprai ritrovarti nella parole fredde e sprezzanti di Edo o nei pensieri febbrili e sognatori di Chiara. 
Lo consiglio a te, lettore ex-adolescente, che hai vissuto quegli stessi momenti, quelle stesse fragilità e quelle stesse incomprensioni che ora fingi di non conoscere. A te, in modo particolare, voglio consigliare questa lettura in modo che possa aprire uno spiraglio verso quel mondo che non ci è poi così lontano; tentando di comprendere azioni e reazioni di adolescenti che, seppur sbagliando, sono alla costante ricerca di attenzioni e di quel posto da occupare in una realtà che sembra essere stravolta e ribaltata, ogni giorno di più.

Cosa ne pensate, Lettori?
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti.. 
Cristina

1 commento:

  1. Mi ispira come libro e mi piacerebbe leggerlo! E' da tempo che non leggo del genere made in Italy!

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