giovedì 21 aprile 2016

RECENSIONE : Wolf - La Ragazza Che Sfidò Il Destino di Ryan Graudin

Buongiorno Silenziosi Lettori! 
Prima di correre in stazione per prendere al volo il treno per Perugia, sono felice di condividere con voi la recensione di un romanzo che mi ha affascinato e preso completamente, letto in poco meno di quarantotto ore, grazie alla penna diretta, affascinante ed incisiva di una scrittrice che sa perfettamente quali corde toccare o anche solo sfiorare per attirare la curiosità di ogni lettore.
Ringrazio la casa editrice De Agostini per la copia digitale del romanzo.

INFO LIBRO
E' il 1965 e l'alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l'impero giapponese governa gran parte del mondo.
Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell'Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclista che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio?
Un incontro con il super-sorvegliato Führer. Al ballo del Vincitore,Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un'occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler e ucciderlo davanti a milioni di spettatori.
Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perchè, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell'anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile..


Storia: 4 | Personaggi: 3 | Stile: 5 | Copertina: 4

Come descrivere Wolf con tre aggettivi? Sicuramente feroce, potente e graffiate
Quello che la Graudin costruisce in modo ricercato e credibile non è soltanto una verità distopica parallela, ma essenzialmente la rappresentazione di un incubo ad occhi aperti che si sarebbe potuto facilmente realizzare se la storia avesse preso, al bivio più importante della sua evoluzione, la strada sbagliata! Wolf è un romanzo che dipana di fronte a noi un mondo diviso in due, smantellato e frazionato tra le due potenze vincitrici della seconda guerra mondiale: il Terzo Reich di Adolf Hitler e la Sfera di Co-Prosperità dell'imperatore giapponese Hirohito. 
In origine, troviamo un'innocente bambina ebrea, Yael, deportata - insieme alla madre e a centinaia di uomini, donne e bambini - dal ghetto di Berlino al campo di concentramento nazista dove, dopo un feroce scambio di sguardi con il dottor Geyer, medico del campo, il suo destino viene immediatamente segnato e contrassegnato da una serie di numeri e lettere che porterà per sempre tatuati sulla sua pelle e nel suo cuore. Segni che la identificano come cavia predestinata di un nuovo esperimento di eugenetica con cui l' Angelo della Morte la sottoporrà ad invadenti e dolorose iniezioni per condurla verso una fisionomia tipicamente ariana. La piccola osserva, giorno dopo giorno, evolversi sul suo corpo distrutto e debilitato l'effetto collaterale più sorprendente: Yael riesce a mutare le sue sembianze a piacimento, assumendo tratti fisionomici di chiunque desideri.

« Zanne d'argento che aspettavano solo di iniettare veleno sotto la pelle di Yael. Di riempirla di fuoco e dolore.. di trasformarla all'esterno a partire dall'interno. Di portarle via tutti i colori, le emozioni e l'umanità. Di prosciugarla.. finché non fosse rimasto più nulla! »

E' il 1956, otto anni più tardi, ritroviamo una Yael cresciuta, ragazza feroce, fiera e consapevole, entrata nella Resistenza e pronta a mettere in atto la sua missione: uccidere Hitler, assumendo le fattezze di Adele Wolf, ultima vincitrice del Tour dell'Asse ed unica persona ad essere riuscita ad avere un contatto diretto con il Fuhrer, conquistandone rispetto e fiducia, condividendo un lento durante il Ballo del Vincitore. Quella è l'occasione perfetta che la Resistenza sta aspettando da anni: ogni minimo dettaglio è stato curato e preparato con attenzione e meticolosità; la corsa e la vittoria sono pienamente alla portata di Yael, ma imprevisti si presenteranno dietro ogni curva di un percorso fatto di buche ed ostacoli da superare, con furbizia ed agilità, fino al traguardo finale. 
Imprevisti che hanno nome e cognome: Felix Wolf - fratello gemello di Adele, protettivo oltre ogni misura, che tenterà di dissuaderla in ogni modo nel continuare quella folle corsa - e Luka Lowe, anche lui vincitore del Tour, che sembra condividere con Adele un passato equivoco e turbolento di cui Yael non è a conoscenza.

« Lupi. L'animale che la Valchiria Gunnr cavalcava per andare in battaglia. Creature fatte di libertà e ferocia. Che potevano sopravvivere da sole, ma ululavano sempre in cerca del branco! »

Quello che mi ha particolarmente colpito durante la lettura di questo romanzo, è stata la meticolosa e scrupolosa attenzione con cui l'autrice è riuscita a mescolare il carattere propriamente dispotico con la realtà prettamente storica, costruita sopra un susseguirsi di pressanti E se.. assolutamente credibili e puntuali in ogni loro spiegazione. Non si tratta di escamotage eccessivi o inverosimili, anzi.. abbandonando per un attimo la storia che ben conosciamo, ci renderemo conto di come la mano del destino sia intervenuta per scongiurare conseguenze disastrose che avrebbe condannato il mondo intero all'oblio più totale, sfociando in una realtà odierna che faremo molto fatica a riconoscere! 
I personaggi che la Graudin ci presenta durante la narrazione riescono a conferire quell'accento che mancava ad una trama assolutamente affascinante; in primis, ovviamente, la protagonista che si presenta in una veste molto profonda e complessa da decifrare, ragione di un passato che l'ha condannata, anno dopo anno, trasformazione dopo trasformazione, a perdere inevitabilmente se stessa, trovando rifugio nel dolore delle perdite che, fin da piccola, hanno caratterizzato la sua vita. 
Perdite che Yael ha inciso letteralmente sulla sua pelle e che ripete sottovoce, come un mantra, quando il suo cuore viene avvolto dall'insicurezza e dalla paura, dall'oscurità e da quel senso di abbandono che l'ha sempre resa diversa e speciale, in ogni sua piccola sfaccettatura
Leggendo Wolf si viene inevitabilmente pervasi da una profonda adrenalina che ci accompagna fino alle battute finali; un romanzo forte, appassionante e coinvolgente che non permette un attimo di respiro, con sorprendenti colpi di scena capaci di lasciare il suo lettore a bocca aperta, avvolto in un vortice di sensazioni ed emozioni così intense da permettere di entrare direttamente nel cuore dei suoi personaggi. Affascina e sorprende, allo stesso tempo, il lavoro di costruzione e ricerca fatto da Ryan Graudin per la realizzazione di un romanzo che non lascia nulla al caso, ma che riesce a legare perfettamente ogni azione e reazione in un quadro letterario assolutamente vivo, realistico e magnetico. 

Perché vi consiglio Wolf - La ragazza che sfidò il destino.
Se siete appassionati del genere distopico e della storia contemporanea, credo che rimarrete quantomeno affascinati da questo romanzo. Wolf è un libro che non permette pause, ma che si costruisce perfettamente attorno ad un ritmo crescente ed armonioso, fatto di salite e discese, di curve a gomito e inevitabili ostacoli che conferiscono alla narrazione quel doveroso senso di incertezza e mistero capace di condurre il lettore, con il respiro tirato, fino all'ultima pagina. 

E voi, Lettori, cosa ne pensate di questo romanzo? 
Siete, come la sottoscritta, curiosi di conoscere il seguito?
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti.. 
Cristina

1 commento:

  1. Ma che bella recensione ^^
    Devo dire che questo libro è stata una bellissima lettura, ma ci sono alcuni particolari che non mi sono piaciuti (trovi la mia recensione qui ): il finale e la dipartita di Luka (comprensibile, ma triste), il sosia di Hitler di cui non ho capito la funzione nel libro (comprensibile anch’esso, ma un po’ fine a sé stesso a mio parere) e i pregiudizi sui ragazzi Giapponesi, tutti spietati, freddi, con un solo obiettivo. Sicuramente c’è un fondo di verità, ma sembrano veramente alieni in confronto ai ragazzi tedeschi o.o.
    Per il resto un bellissimo libro e Yael è un personaggio favoloso *-*.
    Un saluto,
    Rainy

    RispondiElimina

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