venerdì 10 giugno 2016

RECENSIONE IN ANTEPRIMA : La Ragazza Nel Parco di Alafair Burke

Chi la dura la vince! Così dicono, no? :)
Dopo aver subito per alcuni giorni un ostinato Saturno contro pronto a dare battaglia alle mie più lodevoli intenzioni, eccomi finalmente qui con voi per condividere la recensione in anteprima di un romanzo che si candida ad essere il thriller di questa estate.
Accostato dalla critica a La ragazza del treno, posso assicurarvi che La ragazza nel parco ha molte più frecce al suo arco e che Alafair Burke si dimostra capace di ammaliare ed affascinare il suo lettore anche il più esigente realizzando una trama convincente ed intensa, capitolo dopo capitolo.
Siete pronti a segnare questo nuovo titolo nella vostra wishlist?

INFO LIBRO
Hudson Park. Chi è la donna seduta sul prato, vestita da sera,con un libro accanto a sè? Era destino che lo scrittore Jack Harris passasse di lì o è soltanto una trappola ben orchestrata?

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire.. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perchè Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male venti anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco al parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente e non la stia manipolando..
Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 4 | Copertina: 4

La ragazza nel parco si presenta, fin dalle prime pagine, come un romanzo capace di cogliere nel segno, attirando l' attenzione e la fervente curiosità del suo lettore più esigente attraverso continui e repentini stravolgimenti di prospettiva che, senza rischiare mai di perdersi nella storia, lasciano nel diretto destinatario un senso di autentico stupore ed apparente stordimento.
Ed è proprio in questo fondamentale aspetto che Alafair Burke gioca le sue carte migliori mettendo in scena – nero su bianco – un thriller capace di indagare nel privato e nella psicologia di ogni personaggio, accarezzandone intensamente il passato per poi riportarlo in un presente tutt'altro che limpido e cristallino. La speculare attenzione al dettaglio che l'autrice dimostra fin dalle prime pagine ci permette di trovarci, fin da subito, al centro esatto della scena, assaporando con vivo interesse l'atmosfera affascinante e controversa della metropoli di New York con quei suoi pro e contro che la rendono inevitabilmente irresistibile. La medesima cura che la Burke riversa con eleganza stilistica e piena padronanza del genere nei suoi personaggi che ci vengono autenticamente presentati, durante la progressiva lettura, in ogni loro più piccola sfaccettatura, arrivando quasi ad indagare ogni luce ed ombra tanto del passato quando dell'immediato presente e ponendo nel lettore quel fondamentale tarlo del dubbio che lo accompagnerà silente lungo tutta la narrazione.


« Le persone non smettono di esistere soltanto perchè hanno commesso qualcosa di orribile! »

Credetemi, La ragazza nel parco è quel genere di romanzo capace di arrovellare letteralmente la vostra mente in un continuo e crescente capovolgimento di convinzioni ed apparenti certezze che metteranno a dura prova il vostro istinto d'indagine. Durante la lettura, infatti, mi sono ritrovata fin troppe volte a mettere in dubbio le mie mutevoli supposizioni, tentando di comprendere la fitta trama logica/psicologica creata dalla Burke e modellata attraverso intrighi ed inattese rivelazioni che costringono il lettore a dubitare praticamente di chiunque! 
Punto di forza di questo romanzo sono, a mio avviso, i vari personaggi che, pagina dopo pagina, impariamo a conoscere, comprendere ed apprezzare sotto i più disparati punti di vista! 
Emblematici ed affascinanti sono, ad esempio, le figure femminili che la Burke ci presenta a 360°, facendo leva tanto sui pregi quanto sugli inevitabili difetti; rendendole, agli occhi del lettore attento ed esigente, di ben facile immedesimazione e catturando così in modo quanto mai inevitabile la sua più fervente attenzione e curiosità. Olivia è una donna forte e indipendente, forgiata da un lavoro quello di avvocato penalista che non permette distrazioni e che non lascia troppo spazio alle emozioni e ai sentimenti; un lavoro che la costringerà, nel bene e nel male, ad affrontare un passato macchiato da errori troppo difficili da dimenticare. Charlotte e Buckley, sono le donne di Jack. La sua famiglia. Il suo porto sicuro. L'ancora di salvezza a cui l'uomo si aggrapperà con tutto se stesso, pronto a difendere la sua innocenza contro imputazioni che lo descrivono come uno spietato assassino a sangue freddo.
I personaggi maschili, d'altra parte, risultano ben delineati e caratteristici nei rispettivi ruoli come elementi essenziali di un quadro mutevole e magnetico in grado di condurre il lettore al centro esatto di un pericoloso vortice fatto di sentimenti, emozioni e dubbi senza sosta.
Tra questi, ovviamente, Jack che, fin dalle prime battute, ci viene presentato come un uomo distrutto dalla vita e da complicate circostanze che sembrano giocare effettivamente a suo sfavore. Un uomo puro di cuore, forse eccessivamente ingenuo. Un uomo che potrebbe incarnare perfettamente il ruolo di carnefice e di vittima, avendone, in entrambi i casi, tutte le ragioni! E' un assassino a sangue freddo? O vittima di una complicata messa in scena? E' stato manipolato dall'esterno o è forse lui a giocare astutamente con i sentimenti di chi lo ama per uscirne pulito?
Queste sono alcune delle domande che troveranno soluzione alla fine di un romanzo costruito con arguzia e precisa tensione; dove l'autrice è riuscita perfettamente a legare gli elementi distintivi del genere thriller con l'audacia ed il ritmo incalzante dei migliori crime fiction in circolazione.
Leggendo questo romanzo vi sembrerà quasi di vivere dentro un episodio di Law and Order, cercando di risolvere il mistero e tentando, allo stesso tempo, di sciogliere quei nodi invisibili che legano i suoi enigmatici protagonisti.

Perchè vi consiglio La ragazza nel parco. 
Perchè è esattamente quel genere di romanzo che si insinua pagina dopo pagina nella mente del suo lettore, avvinghiandosi letteralmente senza mai lasciare la presa. Credetemi, divorare velocemente le sue pagine per abbracciarne l'atteso epilogo sarà l'unica soluzione prospettabile!
Un finale forse non sbalorditivo, lo ammetto! Ma non per tutti, magari.
La ragazza nel parco è proprio quel genere di thriller che consapevolmente lascia indizi e piccoli frammenti lungo il percorso in grado di essere colti solo da un lettore attento ai dettagli; lettore chiamato a ricostruire, pezzo dopo pezzo, un puzzle che non vi apparirà poi così scontato.

Spero davvero di essere riuscita a cattutare la vostra attenzione e a far agitare la vostra naturale curiosità attraverso queste mie parole che, credetemi, per ovvie ragioni di spoilers, hanno taciuto le parti più forti ed affascinanti di questo romanzo. Romanzo che, vi ricordo, uscirà in libreria per Piemme dal 14 Giugno. Ringrazio di cuore la casa editrice per questa bellissima opportunità.
Ora la parola passa inevitabilmente a voi, Lettori, cosa ne pensate? 
Siete pronti ad indagare la mente del killer?
Lasciatemi le vostre impressioni flash nei commenti..
Cristina

6 commenti:

  1. Bellissima recensione, Cristina! Ci farò sicuramente un pensierino ♥

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  2. Mi ispirava già e la tua recensione è davvero fantastica!

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  3. Adoro i thriller, la tua intensa recensione mi ha convinta. Leggerò sicuramente "La ragazza nel parco" :)

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  4. Segno, ma non so.
    Nonostante le tue belle parole, c'è qualcosa che mi frena. La Piemme mi frega sempre coi thriller: non andiamo d'accordo!

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  5. Mi è piaciuto molto, non potevo smettere di leggere, dovevo SAPERE!

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  6. L'ho appena finito. Dalle prime pagine avevo intuito il colpevole. Questo mi ha tolto un po' il piacere di leggerlo....comunque scritto benissimo anche se il finale non mi ha del tutto convinto...

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