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RECENSIONE: Incubo di Wulf Dorn

Buonasera Lettori! 
Dopo aver evitato clamorosamente un acquazzone decisamente ben poco estivo, torno a scrivere in queste pagine per condividere con voi la mia ultima recensione su un romanzo che ho inevitabilmente divorato famelicamente dalla prima all'ultima pagina; forse non propriamente la scelta migliore, ma Incubo ho accompagnato due delle notti più insonni mai vissute in questi ultimi mesi perchè ve lo posso assicurare mettere da parte questo libro - anche solo per poche ore - è veramente un'impresa impossibile! Vogliamo scommettere?

INFO LIBRO
« Quella notte, sdraiato a guardare le ombre sul soffitto della camera, la sua mente era occupata da un unico pensiero. Era un pensiero che gli girava nella testa come un uccello nero e non voleva più andare via. Perché sono sopravvissuto? »

Simon è un ragazzo difficile, rinchiuso da sempre nella sua malattia. La sua vita precipita in un incubo dopo la morte dei genitori in un terribile incidente d’auto, dal quale Simon esce miracolosamente illeso. Fobie, allucinazioni, sogni che lo tormentano ogni notte. Costretto a trasferirsi dalla zia Tilia dopo un periodo di riabilitazione in ospedale, passa le sue giornate esplorando la campagna sulla bicicletta del fratello Michael. 
Nella zona sembra aggirarsi un mostro: una ragazza è scomparsa, e una notte si perdono le tracce anche di Melina, la fidanzata di Michael, il quale diventa l’indiziato principale. 
Insieme a Caro, una ragazza solitaria che Simon conosce nel collegio che inizierà a frequentare a settembre, Simon affronta le proprie paure più nascoste e va a caccia del lupo che miete le sue vittime nel bosco di Fahlenberg..
Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 5 | Copertina: 4

Credo che oramai sia palesemente evidente la mia appena accennata ossessione per i thriller e, in particolare, per quei romanzi capaci di sconvolgere la mente umana, arrivando quasi ad afferrare il lettore in una morsa ferrea e potente incapace di mollare la presa. 
Quando ho conosciuto Wulf Dorn con La Psichiatra, proprio per queste stesse ragioni, è stato quello che oserei definire un autentico e spontaneo amore a prima lettura.
La sua maestria nel ribaltare ogni singolo e sfuggevole punto di vista  unita all' indubbio talento dimostrato nel saper letteralmente stravolgere ogni minima prospettiva rappresentano - anche nel suo ultimo romanzo Incubo - un'inarrestabile quanto affascinante punto di forza. 

Perchè sono sopravvissuto?
Questa è la domanda che Simon - giovane ed irrequieto protagonista, affetto da una lieve forma di autismo e controllo ossessivo - continua a ripetersi ogni giorno, quasi fosse una specie di inevitabile mantra, dopo la morte tragica ed improvvisa dei genitori in un incidente stradale. 
Una domanda apparentemente senza risposta che prende forma di notte in incubi che sembrano fin troppo vividi, reali ed inafferrabili; incubi basati su fobie ed allucinazioni ricorrenti che non danno tregua e che sembrano quasi insinuarsi, con prepotenza ed inquietudine, nella fragile realtà di ogni giorno! Quello che Dorn ci racconta attraverso gli occhi inquieti e fragili di Simon è una vera e propria lotta contro il tempo dal momento esatto in cui si ritrova ad affrontare a viso aperto i lupi, assettati di sangue, non solo nei suoi incubi, ma anche nella vita reale.. 

« Se si toglie lo strato superficiale, si scopre la vera forma sottostante.. Allora è più facile comprendere. Ciascuno di noi reca in sè molti aspetti. Uno di questi è quello istintivo. Freud lo chiama Es. Non è necessariamente cattivo, ma è importante controllarlo. Es è come il lupo cattivo delle favole. Finché dai ascolto alla ragione e ai sentimenti, e sai che può diventare pericoloso, non ti farà niente. 
Ma guai se gli lasci campo libero. Allora ti divora! »

A dare l'input definitivo ad una caccia al mostra senza tregua, grazie anche al prezioso aiuto dell'introversa, misteriosa ed emancipata Caro, è la scomparsa di una giovane ragazza seguita dal feroce attacco fisico subito da Melina, fidanzata di Michael, fratello maggiore di Simon, unico pezzo rimasto di una famiglia oramai distrutto e solitario sospettato dalla polizia. 
Spinto da uno stile diretto, pungente ed adrenalinico, il lettore si trova proiettato al centro esatto di una scena in continua evoluzione dove, tassello inevitabile della maestria di Dorn, ogni più piccolo e frammentario indizio sembra essere tutto ed il contrario di tutto
Voltando una pagina vi renderete facilmente conto di come nulla è come avevate immagina appena poche righe prima; nulla alla fine è come appare all'inizio ed è proprio in questo crescendo ritmico di emozioni, paure ed impossibili rivelazioni che il lettore si ritrova inevitabilmente ancora ad ogni singola parola, in attesa della verità! Come lo stesso autore ci rivela nella postfazione del romanzo, centro focale di questo romanzo sono due delle maggiori e più terribili paure che si annidano nel profondo dell'animo di ogni essere umano: la morte e la transitorietà; il modo quasi impalpabile ma inevitabile in cui ogni cosa e persona che ci circonda è destinata a cambiare che sia per scelta o per tragica fatalità. La morte è parte di questi cambiamenti e, forse, la parte più difficile sta proprio nell'affrontarla: decidere se rimanere ancora a quel passato, sicuro e protetto dei nostri più vividi ricordi oppure tentare di andare avanti, afferrando quel futuro incerto e doloroso, senza mai lasciarlo andare. 
Queste sono le principali tematiche - insieme alla solitudine e alla paure dell'abbandono - che Dorn affronta in un romanzo che lascia essenzialmente senza fiato dove lo scrittore da' forma, colore e consistenza ad ogni emozione, ponendo un lieve bagliore a rischiarare una profonda e radicata oscurità. 

Perchè vi consiglio Incubo.
Se siete amanti dei romanzi psicologici in grado di scuotere ogni certezza e ribaltare ogni più ferrea convinzione, questo è sicuramente il romanzo che fa per voi! 
Incubo è un libro che non ammette pause perchè sarete proprio voi, Lettori, i primi a non concederle, talmente alta sarà la vostra bramosia nel voler raggiungere quella verità che sembra essere taciuta ed occultata da un'impenetrabile e spessa cortina di nebbia. 
Wulf Dorn si conferma in tutta la sua magistrale maestria nel saper indagare nelle profondità più oscure dell'animo umano, stringendo la morsa attorno alle corde più sensibili, senza mai lasciarle andare. 
Quello che mi ha sorpreso durante la lettura di questo romanzo è stata la facilità di immedesimazione nel giovane protagonista, arrivando a giustificarne ogni azione e a comprenderne ogni più piccola e straordinaria sfaccettatura. Una sorpresa che è stata anche una conferma dell'indubbio talento di un autore capace di sconvolgere letteralmente ogni più radicata considerazione, lasciando il lettore con il fiato tirato fino all'ultima pagina.

Cosa ne pensate, Lettori? Vi incuriosisce? Conoscete già Wulf Dorn?
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti.. 
Cristina

6 commenti

  1. Nonostante abbia qualche suo libro nella mia libreria non mi sono mai decisa a leggerli. Sono sempre curiosa di scoprire questo autore, essendo un'amante del thriller, ma ogni volta preferisco altro -_- credo di dover recuperare, visto che ne parli così bene! Anche questo libro mi intriga parecchio, vedremo quando mi deciderò!

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    1. Non te ne pentirai :) Credo che in questo genere sia uno dei migliori in circolazione...

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  2. Wow Cri, bellissima recensione, molto appassionata *o*
    Ti confesso che, nonostante avessi visto in giro il libro in uscita, non mi ero soffermata a leggere la trama... grazie a te l'ho fatto e sono rimasta folgorata :P il bel modo poi in cui ne hai parlato ha contribuito! Mi piacerebbe proprio in questo periodo leggere un bel thriller in grado di stupire che non deluda le aspettative :D

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    1. *_* grazie mille! Certe volte mi lascio leggermente trasportare! Sono curiosa di leggere la tua opinione, allora :)

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  3. Bello bello bello...devo aggiungere altro? Sarà che sono di parte, sarà che Wulf lo adoro, sarà che come te sono una thriller dipendente...ma Incubo l'ho divorato anch'io e mi è piaciuto tantissimo. Ne ho fatto la recensione anche io la settimana scorsa. Hai trovato anche tu leggermente diverso l'autore? Più morbido, più empatico pur rimanendo sempre un maestro del brivido. Ora sto leggendo "La ragazza nella nebbia" di Carrisi(e anche qui amore folle).Lo hai letto?
    Mi piacciono tanto le tue recensioni, brava!
    A presto
    Monica

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    1. Ciao Monica! Grazie mille, davvero. Sì, forse un po' diverso da La psichiatra, ma con questo libro sono arrivata a provare un'empatia ancora maggior con il suo protagonista. Certo, ho letto e recensito La ragazza nella nebbia. E' stato il mio primo incontro con Carrisi che spero di " incontrare di nuovo " molto presto!

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