venerdì 15 luglio 2016

RECENSIONE : Il Cavaliere dei Sette Regni di George R.R. Martin

ALT! RECENSIONE!
Dopo essermi ripresa dall'ennesima delusione universitaria, torno a scrivervi in queste pagine per condividere con voi la mia opinione del romanzo Il cavaliere dei sette regni edito Mondadori di George R.R. Martin. Un'immancabile perla fantasy che - anche con le sue piccole mancanze, di cui vi parlerò a breve! - non può certamente mancare nella vostra libreria!



Westeros, novant'anni prima degli avvenimenti narrati nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Qui si muovono due nuovi grandi personaggi: Dunk, noto anche come Ser Duncan, cavaliere errante poco avvezzo agli intrihi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore e il suo giovane scudiero Egg, un soprannome dietro cui si nasconde, all'insaputa del mondo, Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade. Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk decide di prenderne le insegne e partecipare a un gande torneo che si svolgerà al campo di Ashford. Sulla strada, in una locanda, incontra un ragazzino che afferma di essere orfano. Dopo un primo rifiuto, Dunk accetta di farne il suo scudiero: è il primo sodalizio di una straordinaria coppia di eroi. 
Dal giudizio dei Sette, passando per una storia di intrighi e tradimenti sull'Altopiano, fino alla misteriosa sparizione di un uovo di drago, Dunk e Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros dall'uno all'altro dei punti cardinali. 

Storia: 3 | Personaggi: 3 | Stile: 3½ | Copertina: 4

Il Cavaliere dei Sette Regni ci viene presentato sia nella copertina che nella quarta come il prequel della saga letteraria di George R.R. Martin - Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - conosciuta dai più con il titolo di Game of Thrones grazie al planetario successo dell'omonima serie televisiva. 
Io non sono d'accordo.
Quello che viene raccontato da Martin in queste pagine è una storia solo indirettamente collegata a quella realtà fantasy - tumultuosa e decisamente sanguinaria - che abbiamo imparato ad amare pazientemente in questi ultimi dieci anni; ci troviamo in tempi antecedenti alla Ribellione di Robert Baratheon, in un'epoca dove i Sette Regni di Westeros vivevano ancora in una sorta di momentanea quanto fragile pace. 

« L'unica vita che conosceva era quella dei cavaliere erranti, che si spostano di fortezza in fortezza, 
al servizio di questo o quel lord, combattendo le loro battaglie e mangiano alle loro mense, 
fino a quando la guerra finiva, e allora ripartivano! » 

La storia ruota attorno a due caratteristici personaggi: Dunk - conosciuto anche come Ser Duncan o Duncan l'Alto - cavaliere errante, nato e cresciuto tra i vicoli dimenticati del Fondo delle Pulci ad Approdo del Re e Egg - bambino di appena dieci anni, orfano e scudiero del cavaliere - che nasconde un importante segreto dietro quella testa calva e una testardaggine impertinente, ma tradito da due inconfondibili occhi viola che catturano inevitabilmente l'attenzione del suo diffidente compagno di viaggio. 
Infatti, il piccolo Egg non è altro che Aegon Targaryen - che prenderà il nome di Aegon V dal momento in cui, quarto figlio in successione, occuperà il suo legittimo posto sopra il Trono di Spade - uno spoiler bello e buono che purtroppo ci viene rivelato già nella quarta di copertina; scoprirlo durante la lettura avrebbe lasciato al romanzo quel velo di maggiore mistero ed interesse che, in questo modo, è stato tolto letteralmente di bocca dal lettore!
Superata questa piccola delusione, il romanzo segue le peripezie dei nostri due giovani protagonisti che, loro malgrado, si ritroveranno al centro esatto di una scena composta di intrighi e tradimenti, al crepuscolo di una guerra che, anni dopo, avrebbe portato alla totale distruzione della casa Targaryen con tutte le conseguenze che ben conosciamo.. Pur avendo apprezzato lo stile linguistico di Martin che, ancora una volta, riesce magicamente a trasportarti al centro esatto di una realtà fantastica ed emozionante, non sono riuscita a lasciarmi completamente andare durante la lettura di questo romanzo. Credo che , fondamentalmente, manchi quella perenne adrenalina che esplode letteralmente tra le pagine de Le cronache del ghiaccio e del fuoco e che, invece, in questo romanzo fatica decisamente a scalfire la superficie. Mancano i colpi di scena, personaggi a cui affezionarsi al primo incontro o odiare sperando ardentemente nella loro fulminea dipartita, quello stile cruento e diretto in grado di spiazzare il lettore, lasciandolo irrimediabilmente col fiato sospeso. Con questo non posso nemmeno dirvi di esserne rimasta delusa, non potrei mai esserlo quando si tratta di un autore che porta con sè il senso più puro ed ammaliante del fantasy, ma probabilmente - avendo letto, divorato e amato la saga - mi aspettavo un po' di più da Il cavaliere dei sette regni. 
Oltre a seguire l'evolversi degli imprevisti che viaggeranno insieme a Dunk e Egg come ospiti inattesi, ho amato particolarmente individuare elementi di collegamento con gli avvenimenti e i personaggi già incontrati nel mondo di Westeros; non sarà facile e le difficoltà maggiori arriveranno proprio nel riuscire a districarsi tra le case ben conosciute e quelle nuove di un passato oramai dimenticato nella saga. 
Ma voglio lasciarvi qualche appunto per stuzzicare un po' la vostra curiosità..
Sappiamo che Egg verrà da tutti conosciuto come Aegon V l'Improbabile, salito ad occupare il Trono di Spade dopo la rinuncia del fratello maggiore, Aemon Targaryen che i fans della saga ritroveranno, molti anni dopo, come maestro alla Barriera che sembra decisamente simpatizzare per il giovane bastardo di Ned Stark. Nel terzo racconto del romanzi, infine, troveremo un'irritante cameo di uno dei personaggi più insipidi, vili e odiati dell'intera saga de Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Fidatevi, anche voi sentirete quel brivido inquietante percorrere la vostra schiena quando lo incontrete, silenzioso e ancora innocente, durante la narrazione. 

Perchè vi consiglio Il Cavaliere dei Sette Regni. 
Tenendo bene a mente quanto detto sino ad ora, mi sento di consigliare la lettura di questo romanzo a quanti, come la sottoscritta, hanno perdutamente amato i primi 12 libri della saga più tempisticamente attesa della storia letteraria moderna. A quanti, invece, non si sono ancora approcciati al mondo entusiasmante di Martin o non hanno abbracciato il genere fantasy, il mio consiglio è di puntare verso altri inizi per non rischiare di bruciare un'esperienza letteraria che sarà in grado di lasciarvi senza fiato, conducendovi al centro esatto di una realtà fantastica ed irresistibile!

Ed ora la parola passa a voi.. 
Cosa ne pensate di questo romanzo? Avete divorato la saga e siete telefilmicamente ossessionati da Game of Thrones, pronti a fare una statua d'oro a quelli della HBO?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti.. 
Cristina

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