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RECENSIONE : Rivalità di Sophie Jomain

Buonasera Lettori! 
Come anticipato nei giorni scorsi, sono felicissima di poter finalmente condividere con voi la mia spassionata e convinta opinione sul secondo romanzo della saga di Le stelle di Noss Head, scritto dall'autrice francese Sophie Jomain ed edito LainYa che ringrazio per la copia cartacea.
Leggendo Rivalità mi sono lasciata letteralmente trasportare dalle parole, seduttive ed ammalianti, a cui la Jomain ci ha ben abituato nelle pagine di Vertigine ( potete leggere la mia recensione QUI! ) , arrivando inevitabilmente a divorare anche questo secondo capitolo in una sola e lunga notte d'estate...
Vi aspetto nei commenti, fatemi sapere anche la vostra opinione!

Prezzo: 13.50€ | Pagine: 378
Traduzione di: Paola Checcoli
Hannah ha finalmente iniziato il primo anno di Storia all' Università di St. Andrews.
Insieme al suo bellissimo ragazzo Leith, che oltre a essere la sua anima gemella è anche un lupo mannaro, fra lezioni e nuovi amici le giornate scorrono piacevoli e meravigliose. Tuttavia, all'interno del piccolo universo di St. Andrews, la confraternita del Cerchio - frequentata da studenti affascinanti e pericolosamente misteriosi - attira subito l'attenzione della ragazza, che ben presto verrà travolta da una rivelazione sconvolgente: i lupi mannari non sono le uniche creature leggendarie ad aver oltrepassato i confini del mito per entrare nella realtà. E così, la storia d'amore di Hannah e Leigh, oltre a dover fronteggiare i pregiudizi del Branco, che ritiene di cattivo gusto l'unione di un lupo mannaro con un essere umano, sarà anche minacciata da una vera e propria guerra che sta per scoppiare con altre facioni, infiammata da contrasti che si trascinano da centinaia di anni.  Con maestria e seduzione, in Rivalità, secondo capitolo della saga Le stelle di Noss Head, Sophie Jomain dà il bentornato al lettore nel magico mondo di Leith e Hannah, ammaliandolo con nuove leggende oscure e creature spettacolari. Un libro sull'amicizia, sull'amore e sul coraggio, da leggere tutto d'un fiato!

Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 4 | Copertina: 4

Hannah è un essere umano. 
Leith è un lupo mannaro. 
Il loro amore è pura Vertigine.

In questo secondo capitolo della saga Le Stelle di Noss Head di Sophie Jomain - dal titolo emblematico di Rivalità - ritroviamo i nostri due protagonisti, Leith e Hannah, in un contesto molto diverso. 
In questo caso non ci troviamo più nella caratteristica e misteriosa cittadina di Wick, teatro ed alba incandescente di una storia d'amore impensabile ed affascinante, ma all'interno della frenetica ed emozionante vita universitaria di St. Andrews. Fin dalle prime battute è subito chiaro che non siamo di fronte ad un normale contesto universitario, sì caratterizzato dallo stesso ritmo incalzante ed opprimente delle prime lezioni e dei primi incontri inaspettati, ma con un retrogusto decisamente magico ed adrenalinico, al limite del surreale.. 

« St Andrews è una zona neutra che ci siamo impegnati a rispettare. 
Non vi deve essere ucciso nessuno. Né uomini, né lupi, né vampiri alati. 
La storia racconta che la città è stata fondata su una terra consacrata da un umano, un lupo e un angelo nero che hanno firmato un patto secondo il quale le nostre tre razze dovevano vivere in pace.. »

Per Hannah l'iniziale approccio con questa nuova realtà ed attesa esperienza di vita risulta tutt'altro che piacevole, coinvolta - come le altre matricole contro la sua stessa volontà - in quel processo di iniziazione che rappresenta un vero ed imprescindibile fenomeno culturale delle università anglo-americane. 
Ed è proprio all'interno di questo gioco crudele fatto di doveri e assurde penitenze che Hannah entrerà in contatto per la prima volta con due personaggi emblematici ed affascinanti, per quanto oscuri e misteriosi, Minah e Darius. In breve tempo, Hannah scoprirà sulla sua pelle che, all'interno dell'università di St. Andrews, convivono in un'apparente equilibrio due fazioni antagoniste ed opposte: il Branco, da una parte, di cui fa parte lo stesso Leith, e il Cerchio, dall'altra, con a capo proprio Darius, una piccola parte dei nemici ancestrali dei lupi mannari che popolano la cittadina, gli angeli neri. Questa effimera pace - che corre indubbiamente sopra un filo fragile e pronto ad essere infranto - verrà messa a dura prova da un impensabile evento che metterà le due parti una contro l'altra, senza possibilità di tregue o inutili ripensamenti..

Approcciandosi a Rivalità si percepisce una decisa impronta stilistica che la Jomain mai abbandona lungo l'evolversi della narrazione e che intensifica con elementi incisivi e puntuali, capitolo dopo capitolo. 
Anche in questo caso, come accaduto durante la lettura di Vertigine, sono rimasta irrimediabilmente affascinata dalla perfetta fusione tra storia e mitologia; elemento di punta in grado di donare al romanzo un maggiore spessore insieme ad un contestuale tocco di irrinunciabile curiosità misto ad inevitabile interesse. 
In questo caso, inoltre, a differenza di quanto sottolineato nella mia recensione del primo capitolo della saga, ho percepito una chiara evoluzione narrativa che mi ha portato ad apprezzare maggiormente le scelte condotte dall'autrice sia in riferimento alla trama quanto ai singoli aspetti caratteristici in grado di catturare ed ipnotizzare il suo lettore. Mentre in Vertigine poco spazio ed approfondimento era stato riservato ai personaggi principali, preferendo canalizzare l'attenzione esclusivamente sulla storia d'amore ed i suoi protagonisti; in Rivalità quella medesima cura è stata riservata anche ai personaggi secondari che, nel bene e nel male, non potranno rimanere a voi certamente indifferenti. 
Tra tutti, almeno per quanto mi riguarda, Darius ha catturato la mia attenzione. 
Personaggio enigmatico e magnetico, riesce fin dalle prime pagine ad ammaliare il suo lettore grazie a comportamenti, parole ed azioni capaci di spiazzare ed emozionare allo stesso tempo! 
In modo particolare, ho apprezzato il legame che si instaura immediatamente e si evolve, poi, durante la narrazione, con Hannah. Un legame che non ha nulla a che fare con lo scontato e tormentato rapporto preda-predatore, anzi, proprio grazie a questa impensabile relazione, Darius riesce a far emergere quei lati umani taciuti e per lungo tempo rifiutati, ma che, in egual modo, lo presentano agli occhi del lettore nella sua veste più seducente ed affascinante. 
Diversamente, ho trovato ancora al limite della sopportazione l'immaturità che Hannah dimostra in troppe occasioni, soprattutto nei confronti dell'uomo che professa di amare con tutta se stessa ogni due per tre. Un'irritabilità tale che sembra rischiararsi nella seconda parte della narrazione dove riscopriamo una ragazza diversa, cocciuta e indisponente, ma anche indipendente e fuori dall'ordinario. 
Un fragile essere umano che, pur ritrovandosi al centro esatto di una rivalità senza precedenti, sceglie di prendere in mano tutto il suo coraggio e di non abbandonarsi a scelte comandate, avendo piena coscienza di sé e del suo ruolo, in un gioco mortale che non deve necessariamente avere un vinto e un vincitore!
In questo romanzo riscopriamo quegli stessi punti di forza che avevamo già avuto modo di sottolineare, accompagnati da uno spirito magnetico ed affascinante legato perfettamente da uno stile diretto, autentico ed ipnotico in grado di presentare ai lettori di Vertigine un sequel semplicemente da divorare. Rivalità non concede pause, gli eventi si susseguono ad una velocità vorticosa ed emozionante, esplodendo letteralmente in un finale che porta con sè un profondo velo di autentica tristezza, difficile da spiegare. E' proprio l'epilogo non prevedibile ad aver segnato il gol decisivo in questa partita condotta fino all'ultimo respiro: Sophie Jomain ci pone dinanzi ad un evento che si compie, dinanzi ai nostri occhi increduli, nel giro di un decimo di secondo, incapaci di realizzare e fiduciosi di vedere un'immediata soluzione pronta a materializzarsi sotto al nostro inquieto sguardo, restiamo immobili e in attesa, spiazzati ed emozionati da parole in grado di condurci al centro esatto di una spessa coltre di nebbia oltre la quale è possibile intravedere solo il flebile riflesso di una sfuggente parola, speranza!

Rivalità è un romanzo che mi sento di consigliare a quanti sono alla ricerca di una lettura fresca e coinvolgente, capace di emozione e sorprendere, arrivando fino a spiazzare un lettore indubbiamente catturato in una morsa, forte e resistente, che non lascerà facilmente la presa, in grado di condurlo attraverso maglie di una storia di amore, amicizia e sacrificio che non dimenticherete facilmente. 
Una eco insistente occuperà la vostra mente, una volta voltata l'ultima pagina, in attesa di essere messa a tacere dal suo prossimo, atteso e fortunatamente imminente capitolo.

Ora la parola passa a voi, Lettori.. 
Cosa ne pensate di questo romanzo? Delusi o affascinati?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti :)
Cristina

5 commenti

  1. La cosa che mi ha dato più fastidio di questo libro, Hannah a parte, è il comportamento di Leith: "Ti amerò per sempre, ci sarò, non importa cosa, bla bla" e poi bum, alla prima difficoltà bye bye -.-"
    Sono curiosa di leggere il prossimo proprio per sapere cosa si inventa per riacquistare un po' del valore che ha irrimediabilmente ceduto a Darius.

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  2. La cosa che mi ha dato più fastidio di questo libro, Hannah a parte, è il comportamento di Leith: "Ti amerò per sempre, ci sarò, non importa cosa, bla bla" e poi bum, alla prima difficoltà bye bye -.-"
    Sono curiosa di leggere il prossimo proprio per sapere cosa si inventa per riacquistare un po' del valore che ha irrimediabilmente ceduto a Darius.

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  3. Ciao Cristina, sono una nuova follower, piacere di conoscerti! Ti ho trovata per caso e il tuo blog mi ha subito incuriosita a partire dal titolo! Mi sono aggiunta ai lettori fissi per continuare a seguirti! qualora volessi passare qualche volta da me ne sarei felice, ti lascio il link www.ilregnodeilibri.blogspot.it

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  4. Ciao Cristina...Cosa dico di questo libro?? FANTASTICO...ma il finale con il botto...Rivalità è stata proprio una sorpresa

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