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[ SAGGISTICA ] I Figli dei Nazisti di Tania Crasnianski - Bompiani - Giornata della Memoria

Tania Crasnianski - attraverso un saggio crudo e reale - riporta ai suoi lettori pagine di storia da un opposto punto di vista, rispetto a quello che siamo abituati a leggere, sentire raccontato e vedere con i nostri stessi occhi, anno dopo anno. Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e vissuti in un'infanzia dorata, garantita loro da padri pressoché onnipotenti! Molti di loro hanno scoperto la verità sui proprio genitori solo dopo la fine della guerra. Le reazioni sono state le più diverse: c'è chi, come la figlia di Himmler, ha dedicato la propria vita alla riabilitazione della figura paterna o chi, come il figlio di Höss, è diventato un fiero negazionista; ma anche chi, come Rolf Mengele, ha deciso di cambiare il proprio cognome per non tramandare ai figli la vergogna, o chi ha scelto la via della fede, diventando missionario o convertendosi all'ebraismo.

« Gudrun, Edda, Martin, Niklas e gli altri... 
Figli di padri che si chiamano Himmler, Goring, Hess, Frank, Bormann, Höss, Speer e Mengele.
Cresciuti nel silenzio, sono le figlie e i figli dei criminali che hanno scritto 
il capitolo più buio della nostra epoca. Le loro storie, però, non coincidono con la Storia! »

IN LIBRERIA DAL 25 GENNAIO
Prezzo:
18.00€ | Pagine: 268
Per alcuni di loro Hitler era lo zio Adolf e i sinistri consessi delle SS un caldo ambiente familiare. Si chiamano Himmler, Göring, Hess, Frank, Bormann, Höss, Speer e Mengele. Cresciuti nel silenzio, sono le figlie e i figli dei gerarchi nazisti che hanno scritto il capitolo più buio della nostra epoca. Nati tra il 1927 e il 1944, sono stati bambini come gli altri solo in apparenza. Hanno vissuto infanzie dorate al riparo dalla guerra, in case protette o sul massiccio dell’Obersalzberg, vicino allo chalet del Führer, ed erano ancora giovanissimi quando la Germania capitolò, sconvolgendo le loro vite. Nessuno di loro seppe mai la verità direttamente dai genitori: la appresero solo dopo la guerra. Con una prosa accattivante e rigorosa, priva di giudizi morali, questo libro racconta le loro vite, i rapporti familiari e affettivi, percorsi drammatici segnati da scelte radicali, talvolta inaspettate, mai neutre. Alcuni si sono sentiti amati dai genitori, soprattutto i figli maschi e le figlie uniche come Gudrun Himmler, Edda Göring o Irene Rosenberg. Queste ultime, divenute donne, sono rimaste vicine a posizioni filonaziste e hanno finito per vivere nel culto del padre. Altri, come Rolf Mengele, figlio dell’“angelo della morte”, hanno deciso di cambiare cognome per non tramandare ai figli la vergogna. C’è chi ha scelto la via della fede, diventando missionario o convertendosi all’ebraismo. Tutti sono accomunati dalla gravosa eredità che sono stati obbligati a gestire: con una
società che li ha moralmente ripudiati, con i propri cari e soprattutto con se stessi.

Tania Cransnianski è un avvocato penalista, franco-tedesca e con origini russe.
Vive tra la Germania, Londra e New York. I Figli dei Nazisti è il suo primo libro.

Un libro che permette di entrare in punta di piedi nelle pagine storiche più dolorose dell'umanità contemporanea, passando attraverso ricordi e memorie dei figli dei criminali nazisti che hanno condannato a sevizie inumane e morte milioni di vittime innocenti. 
Cristina

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