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[ PREMIO BANCARELLA ] RECENSIONE: Magari Domani Resto di Lorenzo Marone | Feltrinelli

Buongiorno Lettori! 
In questo tepore primaverile di fine aprile, inizia ufficialmente la mia avventura da #bancarellablogger insieme alla recensione di " Magari Domani Resto " di Lorenzo Marone; uno dei sei romanzi finalisti al Premio Bancarella che si concluderà a Pontremoli il prossimo 16 Luglio quando verrà annunciato il nome del vincitore!

MAGARI DOMANI RESTO di Lorenzo Marone
Prezzo: 16.50€ | Pagine: 320
Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arrangi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capa-tosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

LA RECENSIONE

Luce Di Notte è il mio nome completo. Lo so, non è un nome, è 'na figura e merd', ma che ci deve fare se mio padre all'epoca fumava un po' troppi spinelli?

Ironico ed irriverente. Intenso ed emozionante. Magari Domani Resto di Lorenzo Marone è un romanzo che non descrive, ma che sa raccontare attimi di vita che potremmo sentire facilmente nostri, vivi e palpitanti sotto le dita, attraverso lo sguardo curioso di chi non sa aspettare e parole che scorrono veloci, inarrestabili, vere come un fiume in piena che ti coglie di sorpresa, che ti affascina e che lascia inevitabilmente il segno.

Da lettrice, posso dire che questo è stato il mio primo appuntamento con Lorenzo Marone fatto di premesse, di attese, di sentito dire... e di un autentico colpo di fulmine che mi ha inguaiata fin dalle prime pagine!
Merito va alla sua protagonista, Luce, e alla sua storia che ha lasciato nel mio cuore un turbinio di emozioni, di sorrisi inaspettati e di pensieri capaci di trasportarmi letteralmente nella sua vita, tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, incontrando visi e facce, assaporando gusti e musiche, percependo quella musicalità quasi teatrale che il dialetto napoletamente autenticamente porta con sè. Perchè Luce vive di sprezzante ironia - che il malcapitato tende a scambiare per acidità - in un monolocale in affitto, con un passato Bastardo alle spalle, un lavoro da scartoffie presso uno studio legale che splende di opacità ed una famiglia che si è spezzata, senza più realmente trovarsi, molti anni prima.

Un circolo vizioso che sembra ripetersi senza possibilità d'appello fino all'arrivo improvviso come una tempesta mai annunciata nella sua vita di un onnipresente Cane Superiore, una rondine che fa sempre Primavera, un bambino dotato di irresistibile carisma ed un francesino dall'incomprensibile presunzione. Un mix letale che porterà Luce a prendere letteralmente in mano la sua vita, a porsi domande scomode, a chiedersi se scappare lontano sia davvero la scelta più giusta o se forse in fondo un'occasione alla vita va sempre data...

Ognuno ha il suo passo, e quel passo va rispettato. Chi resta indietro non va né aiutato,
né sospinto, solo atteso.

Leggere Magari Domani Resto per me è stato come porsi dinanzi allo specchio, in silenzio, senza interruzioni e scorgere ogni piccola imperfezione, ogni cambiamento, ogni scelta passata, ogni bivio incrociato in quel cammino imprevedibile chiamato vita. E' stato un viaggio dello scavarsi dentro, in profondità, giocando con gli errori e con i ricordi, rovistando tra lontane memorie e futuri presagi, scorgendo nell'animo della protagonista quella stessa profonda inquietudine che mi sono portata dentro per anni e che forse non se ne andrà mai!
Lo stile che Lorenzo Marone adotta nell'approcciarsi al mondo femminile così variegato, colorato e complesso mi ha conquistata fin dalle prime pagine: intenso e comunicativo, reale e verace riesce a far presa nella mente e nel cuore del suo lettore, giocando su un dialetto teatrale e musicale come è, appunto, quello napoletano senza risultare mai eccessivo o costruito, senza mai distrarlo dalla narrazione, ma, anzi, ponendolo al centro esatto di una scenografia culturale ed evocatica, viva e quasi tangibile tale da trasformare una normale lettura in un vortice inarrestabile di voci, facce ed emozioni. In Magari Domani Resto troverete emozioni e musicalità, personaggi caratteristici e frizzanti, passato e presente, ironia frizzante e un pizzico di doverosa acidità, il bello e il brutto della nostra  vita, delle nostre relazioni, del nostro essere moglie e madri, con il cuore spezzato e la voglia di lottare, spiriti inafferrabili e voci inconfondibili, noi, semplicemente donne!

Un pugno allo stomaco ed un caldo abbraccio, questo è stato per me Magari Domani Resto.
Una lettura che si è trasformata in una compagnia silenziosa che mi ha accompagnato in un viaggio indescrivibile ed intenso, inimmaginabile e prezioso. Incantata dalla pungente ironia, dalla delicatezza e dalla proverbiale sensibilità con cui Lorenzo Marone ha raccontato Luce Di Notte, una donna che rappresenta perfettamente il tutto e il contrario di tutto con quelle fragilità, quelle imperfezioni, quelle domande, quelle profonde paure che sono parte di noi, che ci fanno scontrare con la realtà, magari con qualche livido appresso, ma con la consapevolezza che la vita è una sfida meravigliosa, ovunque essa sia!

3 commenti

  1. Mi viene voglia di rileggerlo...

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  2. Una bellissima recensione per un bellissimo libro! E anche a me è venuta voglia di rileggerlo :D

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  3. Ok! Una rilettura non ce la toglie nessuno!

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