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[ BLOGTOUR ] Eppure Cadiamo Felici di Enrico Galiano - Garzanti | Recensione


Buongiorno Lettori! 
Apriamo il fine settimana con la quarta tappa del BT dedicato al romanzo d'esordio di Enrico Galiano - Eppure cadiamo felici - edito Garzanti. Un romanzo che incuriosisce a prima vita grazie ad una copertina semplicemente meravigliosa ed incantevole; un romanzo che rapisce il lettore, pagina dopo pagina, grazie ad una storia di ordinaria umanità, feroce ed intensa, e a personaggi che percepirete al vostro fianco in un viaggio dentro le emozioni più pure, quelle pulsanti, quelle vere, quelle che spesso non si dicono ad alta voce. Quelle che fanno paura.

EPPURE CADIAMO FELICI di Enrico Galiano
Prezzo: 14.37€ | Pagine: 356
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato.
E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.

RECENSIONE

E noi che pensiamo la felicità come un'ascesa ne sentiremmo il tocco,
che quasi ci sgomenta, quando una cosa felice cade.

Eppure cadiamo felici è quel genere di romanzo che ti scorre dentro, nelle vene, prendendo la parte più bella di te, tirandola fuori, mostrandola al mondo intero. Perchè c'è un pezzo di ognuno di noi dentro le pagine dell'esordio letterario di Enrico Galiano, professore di lettere che sa parlare ai giovani e lo fa nel modo migliore: senza maschere, senza filtri, senza bisogno di parole auliche o ricercate. Va dritto al punto, senza mai girarci intorno!
In quello che potrebbe essere scambiato come l'ennesimo young-adult - ma che, a mio avviso, racchiude molto di più, sentimenti intraducibili come le parole che troverete ad arricchire la sua narrazione - Galiano parla di emozioni forti e dolorose, bellissime ed indescrivibili, autentiche capaci di stravolgere cuore ed anima, mente e razionalità.

Protagonista femminile di Eppure cadiamo felici è Gioia - MaiUnaGioia per gli adorabili compagni di scuola - una ragazza di diciassette anni che respira originalità e indipendenza: ha una migliore amica, Tonia, scurrile e decisamente troppo schietta, è appassionata di quella meravigliosa musica considerata dai suoi coetanei vecchia e superata, ma, soprattutto, odia il modo di conversare di molte persone in stile traduttore. Pochissimi, infatti, hanno il coraggio di dire quello che hanno in testa, di esprimere le proprie emozioni senza edulcorare la pillola, ma buttando fuori la più cruda e nuda verità. Lei no! Lei, all'opposto, ama le parole che non si possono tradurre, quelle che raccontano di cose strane, inconsuete, in grado di esprimere sentimenti così profondi da fare quasi paura.

« E' per questo che a Gioia piacciono tanto le parole intraducibili, quelle che si appunta sul taccuino ogni volta che le capita la fortuna di trovarne. Sapere che ci sono parole che inaltre lingue non esistono l'ha sempre trovata una cosa affascinante, quasi magica.. Sono parole che hanno interi mondi dentro.. 
che avrebbero bisogno di pagine e pagine per essere spiegate... sono bellissime col loro suono 
tutto strano eppure musicale, sbilento e perfetto in una volta! »

Poi, c'è Lo. Un ragazzo introverso e particolarmente schivo, con l'inconsueta passione per le freccette e con un barattolo di vetro pieno di sassi che porta sempre con sé. Il loro incontro fortuito, in una notte fredda e scontrosa in cui Gioia trova rifugio da una vita casalinga che vorrebbe solo dimenticare, segna il punto di svolta della storia, quel meraviglioso ed inaspettato colpo di scena che spingerà entrambi ad aprirsi e a trovarsi, a capirsi ed amarsi come mai prima di allora. Eppure come tutto è iniziato, cullato da una notte imprevedibile piena di stelle, così tutto torna a sprofondare nel buio più assoluto ed incontrollabile: Lo sparisce nel nulla, Gioia non si da pace...
Lui era lì, vivo e presente, non frutto della sua acuta immaginazione, deve trovarlo..

Enrico Galiano ci regala una storia che bussa con forza al nostro cuore, rivelando passaggi intimi e profonde emozioni che non potranno lasciarvi indifferenti. E' lì, tutto racchiuso in quei sentimenti nuovi ed indomabili, che fanno paura, che fanno tremano anima e voce, ma che ci fanno sentire vivi, vincenti e indistruttibili. A qualsiasi età...
I personaggi che Galiano ci presenta rientrano perfettamente in un quadro corale che sembra quasi formarsi sotto i nostri occhi, sospinti da pennellate forti e decise, colorate ed armoniche in grado di spingere il lettore al centro di una scena tumultuosa ed inarrestabile, come un fiume in piena che non può essere domato, ma soltanto seguito ed affrontato, come accade spesso in quel meraviglioso e tortuoso cammino che continuiamo a chiamare vita!

Lo stile adottato da Galiano non si tradisce mai durante il proseguo della narrazione, ma rimane egualmente fedele all'evoluzione della storia e dei suoi personaggi; l'autore non si limita a descrivere i fatti e le curve a gomito che i protagonisti si trovano ad affrontare, ma si spinge oltre nel raccontare cuore a cuore una storia al contempo comune e straordinaria, affrontata con l'ostinata caparbietà e naturale incertezza dell'adolescenza.

Descrivere cosa ho provato durante la lettura di Eppure cadiamo felici non è semplice, quindi credo che mi affiderò al prezioso taccuino di Gioia, alla ricerca della parola perfetta: frisson.
Quell'insieme di sconvolgenti emozioni che vanno dalla paura all'eccitazione, dal desiderio alla tremarella e mille altre ancora. Immergersi letteralmente tra le pagine di Eppure cadiamo felici vi permetterà anche di riscoprire voi stessi, i tratti peculiari del vostro carattere o emozioni che credevate altrimenti intraducibili.
Ed ogni parola saprà parlare al vostro cuore, bussare alla vostra coscienza e dipingere un quadro così colorato, vivo ed imprevedibile che non potrete che mirare, e mirare, ancora.
Sorprendersi è la parola chiave di Eppure cadiamo felici.
Un romanzo che non dovete assolutamente perdere!

3 commenti

  1. Mi è arrivato l'altro giorno e non vedo l'ora di leggerlo :D sarà una delle mie prossime letture... spero possa apprezzarlo tanto quanto hai fatto tu ^.^

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  2. Lo spero, davvero :) Aspetterò la tua recensione, allora...

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  3. Bellissimo. L'ho finito da due giorni e ancora la storia mi gira in testa.
    Le canzoni dei Pink Floyd, le foto di schiena e il significato delle parole!
    Ciao da Lea

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