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[ PREMIO BANCARELLA] Recensione: Gocce di Veleno di Valeria Benatti

Buongiorno Lettori! 
In questo mese di maggio - vestiti i panni di #bancarellablogger - mi occuperò in via esclusiva della quota rosa dei romanzi finalisti del Premio Bancarella. Oggi, in modo particolare, voglio condividere con voi la mia opinione di Gocce di Veleno di Valeria Benatti, edito Giunti.

GOCCE DI VELENO di Valeria Benatti
Prezzo: 14.90€ | Pagine: 192
Gocce di Veleno è la storia di Claudia, della sua ossessione per Barbablù, del suo tentativo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: ''Se mi tradisci, ti ammazzo''. Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablù ogni tanto piace far scorrere la lama di un coltello sulla sua pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. L'ossessione continua fino a quando un giorno, all'improvviso, lei vede negli occhi di lui lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel punto decide di farsi aiutare e la storia cambia, diventa un'altra, antica, rimossa, che risale nel tempo, fino alle origini del suo male d'amore. Claudia inizia un viaggio doloroso verso la guarigione. Lungo il cammino, i volti caldi di amiche e psicologhe, ma anche lo sguardo freddo di chi rifiuta la verità. Un viaggio che ogni donna dovrebbe affrontare per capire se stessa e superare la propria, piccola o grande, ferita amorosa.

LA RECENSIONE!

Claudia e il suo presente. 
Claudia e il suo passato. 

Gocce di Veleno è la storia di un amore malato, ossessivo e sbagliato. Un amore che non riguarda solo Claudia e Barbablù, ma che incide ancora più nel profondo; trovando origine in frammenti di vita passati, in ricordi incomprensibili e dolorosi che sono stati cancellati, schiacciati, annientati dagli anni, dalla maturità, da scelte sbagliate.

« Gocce di Veleno quotidiano a minare ogni mia sicurezza.
Gocce che hanno scavato un solco dentro di me. »

Gocce di Veleno è il diario nudo e crudo scritto da una donna libera e indipendente, determinata e intelligente che si trova a subire il doloroso ruolo di vittima di un uomo narciso e possessivo, violento ed oppressivo capace di manipolarne cuore, anima e personalità. Claudia ora si sente annientata, stritolata, incapace di respirare in quella gabbia d'amore brutale ed animale da cui non sa come uscire, se mai riuscirà a farlo, ad essere forte, a prendere in mano la sua vita ed una volontà che sembra essersi oramai dissolta. In questo prima parte del romanzo, Valeria Benatti non usa filtri o maschere, presentandoci una realtà comune a molte donne con uno stile graffiante, diretto e doloroso. 
La gelosia più violenta ed inspiegabile, il minare ogni più piccola sicurezza, l'allontanarla dalla sua famiglia, dai suoi amici e dai suoi affetti più sinceri, il desiderio di possederla senza amarla, di trattarla come un oggetto e gettarla via tanto lei ci sarà sempre, lei sarà lì ad aspettarlo, ad aspettare una parola dolce, un gesto affettuoso come fosse nettare dolce e irresistibile perchè lei ha bisogno di sentirsi voluta, di essere sua. 

Fino al momento in cui Claudia reagisce.
Nel momento esatto in cui scorge il suo riflesso allo specchio e quell'immagine distrutta, livida, estranea non può essere lei, Claudia sa di voler scappare da quel rapporto di odio e violenza, mettendosi nelle mani di chi può aiutarla a comprendere e comprendersi, a capire cosa l'ha spinta a rendersi succube di un uomo malato e incapace di amare in quello che si rivelerà essere , passo dopo passo, un conto aperto con il passato. Un passato che porterà con sé domande difficili da pronunciare e risposte impossibili da ascoltare, incontri dolorosi dopo anni di taciuti ed ostinati silenzi che, invece, dovevano essere urlati a pieni polmoni. 

« Ho scoperto che c'è un nome anche per la guarigione che sto tentando di raggiungere: 
si chiama resilienza la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici... »

Credo sia francamente impossibile non lasciarsi coinvolgere di petto dalla lettura di Gocce di Veleno.
Un romanzo che, in meno di duecento pagine, è in grado di trasmettere ogni singola emozione, ogni più piccola sfaccettatura di una realtà più comune di quanto potremmo mai pensare, più vicina a noi di quanto potremmo mai immaginare. Vi riitroverete a leggere una storia capace di ingabbiare cuore, mente ed anima in una morsa potente e testarda, difficile da districare. Lo stile linguistico che la Benatti sceglie per accompagnare questo viaggio di dolore e redenzione risulta essere perfettamente in grado di descrivere ogni ferita, ogni ricordo, ogni sensazione che Claudia si trova a dover affrontare, provare e vincere, ancora una volta.
Uno stile, appunto, diretto e doloroso, pungente e privo di filtri perchè la Benatti non ha nessuna intenzione di edulcorare la pillola, anzi, la sua storia ti colpisce come un pugno sferrato alla bocca dello stomaco, all'improvviso, in modo che tu non possa scansarti o evitare la botta e il dolore che inevitabilmente ne consegue.
I personaggi risultano essere ben delineati e caratterizzati, inseriti nel contesto narrativo in modo preciso e puntuale. Claudia, ovviamente, è punto focale dell'intera narrazione e la Benatti ne descrive perfettamente ogni pregio e difetto, ogni dolore e ferita, in modo da risultare familiare al lettore che, di conseguenza, vivrà un po' sulla sua stessa pelle scelte ed errori che la protagonista si troverà ad affrontare lungo il suo tortuoso cammino di guarigione. 

In conclusione, Gocce di Veleno è un romanzo duro e necessario che credo debba essere letto indistintamento da uomini e donne per comprendere quanto l'amore non sia prevaricazione, assolutismo e cieca violenza. Un romanzo che l'autrice dedica espressamente alle donne vittime di violenza così che possano alzare la testa senza timore o vergogna ed abbandonare il loro Barbablù insieme ad ostacoli che le hanno ancorate al suolo, impedendo loro di spiccare il volo. 

3 commenti

  1. Questo è uno di quei libri che non mi tentava più di tanto, ma dopo la tua recensione ci farò un pensierino!

    :D

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  2. lo leggerò a breve, mi preparo per l'impatto!

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  3. Lo recensirò presto, ma ti dico che siamo d'accordo. :)

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