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[ PREMIO BANCARELLA ] RECENSIONE: I Medici. Una Dinastia Al Potere di Matteo Strukul

Torrnando a vestire i panni di #bancarellablogger e con il countdown sempre più imminente, voglio condividere con voi la mia recensione di I Medici - Una dinastia al potere di Matteo Strukul per Newton Compton Editori. Immergiamoci in una lontana Firenze e in quel 1400 che ha assistito ad un evolversi repentino della storia fiorentina con intrighi e pestilenze, ascese al potere e momentanei esili che hanno posto le basi per la Signoria medicea, fautrice di lussureggianti bellezze ed incontrastati domini culturali e storici.

I MEDICI - UNA DINASTIA AL POTERE di Matteo Strukul
Prezzo: 9.90€ | Pagine: 384
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...
Ah, Firenze! Amo questa città, amo la sua storia, la sua cultura, le sue opere e l'aria che si respira tra i vicoli senza tempo. Poi, il mio sangue metà toscano gioca la sua parte con sensazioni, sapori e luoghi conosciuti in un romanzo che ho letteralmente divorato, amato e vissuto dalla prima all'ultima pagina.

Brunelleschi era un genio o un folle. O forse entrambe le cose. 
E i Medici avevano sposato quel genio e quella follia! 

Matteo Strukul con uno stile preciso ed intenso, ci accompagna tra le popolari strade fiorentine - vivaci e rumorose - in grado di celare sussurri inquietanti e pericolosi, intrighi e tradimenti, vendette seducenti e spietati assassini pronti a rivelare giochi di potere senza tregua e morale, legami politici in continuo rimescolamento, capaci di sfociare nella più sanguinosa delle battaglie, alle porte di una Firenze consumata dagli eventi e finalmente pronta ad accogliere la sua Signoria medicea, portatrice di bellezza, splendore e fulgente dominio. 
I Medici - Una dinastia al potere racconta la storia di Cosimo e Lorenzo. Prima di tutto, due fratelli legati da un profondo affetto che li porterà a commettere errori, spinti da una paura e da un istinto difficilmente arginabile. 
Poi, due uomini diversi per carattere e interessi, ma egualmente legati a doppio filo alla loro città, a quella Firenze a lungo oltreggiata e che ora desiderano rendere grande tra le grandi e difendere contro tutto e tutti. 
E' proprio al centro di questo vortice di propositi e decisioni che ritroviamo tra le sue pagine personaggi storici e culturali che, nel bene e nel male, hanno fatto storia e vezzo di Firenze: da Donatello al Brunelleschi, da Rinaldo degli Albizzi a Palla Strozzi fino ad affascinanti personaggi di fantasia come Laura Rossi - donna seducente ed ammaliatrice, consumata nel corpo e nello spirito da violenze atroci che urlano vendetta - e Reinhardt Schwartz, mercenario svizzero che non conosce paura e non teme la morte. Personaggi che risultano essere caratterizzati con attenzione ed acuta precisione storica dall'autore, accompagnati da un linguaggio narrativo tipicamente storico e coerente con l'epoca di riferimento dell'intero evolversi narrativo.

Contessima fissò il meraviglioso David. C'era qualcosa d'ineffabile in quello sguardo, 
come se davvero non si potesse congliere fino in fondo la natura dei pensieri che avevano animato l'artista nel realizzarlo e ancor meno quelli della figura che la fissava, spavalda, dal piedistallo.

Un romanzo storico che, fin dalle primissime battute, evidenzia un prezioso e preciso studio storico alla base di una evoluzione narrativa che non lascia nulla al caso, che non permette pause di dubbio o incertezza, ma che anzi si concilia perfettamente ad un ritmo intenso e calzante, incisivo nei punti salienti e con calibrati colpi di scena che permettono sfumature improvviso sopra una tela intessuta ad arte, tratto dopo tratto. 
Uno dei molti punti di forza di questo romanzo sono indubbiamente le accurate descrizioni che permettono al lettore di vivere ogni situazione, di percepire suoni e odori, di assistere meravigliati all'opera magistrale del Brunelleschi e di entrare, infine, in contatto diretto quasi tangibile con i singole personaggi, abbracciandone senza filtri ogni più piccola sfaccettatura, ogni errore, ogni vizio e virtù in modo naturale e coinvolgenere, verosimilmente umano. 
Per me I Medici - Una dinastia al potere è chiaramente un sì, forte e deciso. 

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