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[ DOMINO LETTERARIO ] RECENSIONE: Scia di Sangue di Karin Slaughter | HarperCollins Italia


Buongiorno Lettori! 
Anche in questo appuntamento con il domino letterario ho scelto per voi uno dei massimi esponenti del genere letterario che, senza troppi giri di parole, amo alla follia. Sto parlando, ovviamente, del thriller e di Karin Slaughter che con Scia di Sangue si conferma essere una delle migliori scrittrici in circolazione a livello internazionale. Dopotutto, per me Slaughter significa garanzia!

SCIA DI SANGUE di Karin Slaughter
Prezzo: 18.00€  | Pagine: 
Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l'agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera. Una scia di impronte insanguinate rivela che c'era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla. Non solo: quella donna appartiene al suo passato. L'indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima. Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta. E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.
Ho acquistato questo romanzo a pochi giorni dalla sua uscita d'istinto, sostanzialmente spinta dal colpo di fulmine letterario subito durante la lettura di Quelle Belle Ragazze, romanzo che mi ha fatto scoprire il sublime talento e l'attraente penna di Karin Slaughter. Solo una volta tornata a casa dalla libreria, mi sono accorta che il libro faceva parte di una serie - appunto dedicata all'agente speciale Will Trent - che non conoscevo e nè tantomeno avevo letto, così ho messo da parte il romanzo per qualche mese in attesa della giusta dose di ispirazione e di tempi migliori. 
Ebbene, i tempi sono infine maturati!

A dieci anni il ruffiano di sua madre le aveva offerto un pasto per avere la sua bocca, 
a quindici aveva avuto un patrigno con una passione per i tagli, a ventitré c'era stato un soldato che aveva combattuto la guerra sul suo corpo, a trentaquattro uno sbirro l'aveva convinta che non la stava stuprando e a trentasette un altro poliziotto le aveva fatto credere che l'avrebbe amata per sempre. 
Per sempre non durava mai quanto uno pensava. 

Quando il cadavere di un ex poliziotto viene ritrovato in una cantiere abbandonato, nella periferia più solitaria di Atlanta, Will Trent si rende immediatamente conto di trovarsi davanti al caso più complesso e pericoloso della sua intera carriera. Non solo quel cantiere risulta essere proprietà di Marcus Rippy - stella del basket e personaggio di spicco fuggito in modo quantomai miracoloso ad un'accusa di stupro che Will aveva costruito in modo preciso e meticoloso - ma la scia di sangue che ricopre buona parte dell'edificio sembra condurlo dritto alla bocca spalancata del suo più recente passato. Quello doloroso, quello che continua a fare rumore a distanza di anni, quello che non può essere altrimenti dimenticato. Un passato che risponde ad un solo nome, Angie Polanski
Una corsa contro il tempo impegnerà l'intera squadra del Georgia Bureau of Investigation - guidata dall'indomabile ed inafferrabile Amanda Wagner - in grado di spingere Will Trent ben oltre il consentito, quel baratro di sofferenza e perdizione che si era ripromesso di non incrociare mai più nel suo cammino, ma che ora è costretto ad affrontare con tutte le sue inevitabili conseguenza fino alla fine, senza mai voltarsi indietro. 

Scia di Sangue è l'essenza più pura e spregiudicata del thriller. Un romanzo che si costruisce nel centro esatto di una tela intessuta ad arte, senza macchia o lacune ad impedirne il suo procedere diretto, deciso ed inarrestabile. 
Un talento inattaccabile quello espresso da Karin Slaughter tra le righe di un thriller che ammalia ed affascina, capace di stringere il cuore in una morsa imperscrutabile e che sa inorridere, sfiorando quelle corde che vibrano inarrestabili in attesa di un epilogo che si apre a molte, incantevoli sfumature. Le eventuali mancanze del lettore, come nel mio caso, vengono infatti sopperite da uno stile linguistico maturo e incalzante, garantito ed esaltato da un ritmo narrativo che non perde mai un colpo, intenso e comunicativo, enigmatico e convicente in grado di accompagnare il lettore all'atteso incontro con il male e le sue più umane sfaccettature. Non posso negare che i personaggi sono molti e vari sono i legami velati ed occulti che l'autrice svela con parsimonia ed intelligenza, ma questo non toglie affatto gusto e sapore ad una lettura che si percepisce quasi viva, tangibile sotto i nostri occhi tanto è verosimile la storia narrata dalla Slaughter, tanto è elevato il talento narrativo che emerge chiaro e deciso, pagina dopo pagina. 

Una lettura che indubbiamente mi sento di consigliare agli amanti del genere. 
Ai lettori che amano perdersi tra le pagine di un romanzo dove poco o quasi nulla ci viene rivelato, dove l'autrice si diverte a giocare con la nostra mente, distillando piccoli indizi in grado di aumenti vertiginosamente la nostra naturale curiosità per poi sconvolgere ogni nostra certezza per realizzare quel senso di autentica meraviglia e boccheggiante stupore che dovrebbe sempre caratterizzare un thriller con T maiuscola! 

10 commenti

  1. Risposte
    1. Confermo! Poi per me Karin è una certezza :)

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  2. Con la tua recensione mi hai incuriosita a leggerlo. Non leggo tanti thriller ma questo mi ispira molto.

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    1. Con me ci manca solo che li mangi a colazione ;) Sono una thriller-dipendente e tendenzialmente ossessionata. La Slaughter è un ottimo modo per entrare nel genere dalla porta principale!

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  3. Questo lo voglio leggere. Ce l'ho da un po' dentro il kindle, ma ancora non ho trovato il tempo. Io amo Karin Slaughter. <3

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    1. L'ho preferito a Quelle belle ragazza che già mi era piaciuto tantissimo :)

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  4. Prima o poi, devo proprio leggere qualcosa di questa autrice!

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    1. Se ti piacciono i thriller psicologici... assolutamente!

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