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[ RECENSIONE ] Nichi Arriva Con Il Buio di Sara Zelda Mazzini

A dieci anni dalla morte del suo ex fidanzato una donna ne racconta la storia alla sorella adolescente di lui che non ha avuto il tempo di conoscerlo davvero. Greta ha quattordici anni quando conosce Nicola in occasione di una vacanza al mare, i due si incontrato ogni estate nella medesima località di villeggiatura, portandosi appresso nuovi bagagli di vita reale: Greta ha i genitori separati e presto arriva anche una sorellina, la stessa cosa accade in seguito a Nicola; due esistenze speculari a trecento chilometri di distanza unite da un filo fragilissimo di fiducia e speranza. La storia di Greta e Nicola è contrastata di volta in volta da personaggi gelosi, orgogliosi, insicuri e disperati, ma soprattutto da loro stessi. Tra concorsi di bellezza e quiz televisivi, la vicenda è l'occasione per ricostruire un decennio di storia italiana dal punto di vista di una generazione, a favore di chi quella generazione non l'ha mai vissuta..
Quando ho iniziato la lettura di Nichi arriva con il buio non mi aspettavo che dalle sue parole sarebbe scaturite emozioni così forti ed inaspettate legate ad un passato che sì credevo decisamente lontano, ma che, a ben pensarci, troppo lontano non lo è mai stato. Per chi ha vissuto i meravigliosi anni novanta, questo libro rappresenterà un ricordo continuo e costante fatto di pensieri, fatto di momento, fatto di persone ed incontri che non se sono mai andati, ma vivono ancora lì, ancorati in un posticino sicuro, in fondo al vostro cuore. E sono proprio queste le emozioni che il lettore potrà rivivere attraverso gli occhi e le parole di Greta che, in prima persona, racconta a Ecaterina, sorella minore di Nichi, la loro storia d'amore e la verità di un fratello che non ha mai potuto conoscere, davvero.
Greta e Nichi trascorrono le loro vacanze estive in un campeggio che sarà testimone e teatro della loro storia d'amore nata su una spiaggia rovente e accompagnata dal rumore delle onde del mare.

« In quel tempo della mia vita mi immaginavo sempre come seguita da una telecamera nascosta - dovevo avere cura di ogni cosa che facevo, poichè qualcuno da qualche parte mi stava osservando. 
Non bastava che fossi affascinante o scostante, dovevo essere tutto ciò che desideravo essere per chiunque in qualsiasi momento. Ecco perchè ogni mio gesto era sempre teatrale.. »

Nichi ci viene da subito presentato come un ragazzo difficile, schivo e restio ad essere costantemente al centro dell'attenzione. Non è il classico ragazzo che noteresti all'interno di una compagnia o quello che ama essere destinatario di civettuoli complimenti o femminili attenzioni, tutt'altro! In realtà, se proprio devo essere sincera, non ha nulla di particolarmente attraente che possa indurre una giovane ragazza come Greta a cadere inevitabilmente nella sua trappola, eppure.. Eppure Nichi presenta quel fascino misterioso e silente, curioso ed attento che, alla fine di ogni ragionamento, conduce verso quell'inspiegabile attrazione magnetica che molti chiamano amore.
Come scherzo di un divertito destino, i due giovani vivono vite speculari fatte di difficoltà e silenzi, cambiamenti ed abbandoni, divorzi e nuove, inaspettate nascite. Pur separati da oltre trecento chilometri, il loro comune desiderio non si esaurirà mai, trovando sempre nuove vie per vivere, ancora una volta, l'istante di un bramoso abbraccio o la naturale eccitazione di un bacio rubato. E' un sentimento talmente forte che non sanno pienamente gestire, che non riescono realmente ad affrontare. Durante la narrazione, si affacciano nella vita dei due protagonisti personaggi che andranno, in modi e tempistiche diversi, a minare questo rapporto reso fragile sia dalla giovane età, che dalla ovvia distanza, ma, soprattutto, da quei piccoli fantasmi che sembrano occupare la mente di entrambi, in modo particolare quella di Nichi.
Nichi che non ha mai superato l'abbandono del padre e che, come purtroppo troppo spesso accade, ha cercato e trovato rifugio nell'alcol. Ed è questo il tratto saliente che emerge d'ora in avanti: Greta cerca di spiegare all'inconsapevole sorella di come suo fratello si sia distrutto con le sue mani, passo dopo passo, giorno dopo giorno e di come lei, messa davanti al fatto compiuto e oberata di una responsabilità che forse nemmeno le competeva, si sentisse come imprigionata in un ruolo che, oramai, non sentiva più suo.

Nichi arriva con il buio è un romanzo che parla indubbiamente di amore, ma ne abbraccia ogni più piccola sfaccettatura; permettendo al lettore, senza fronzoli, senza barriere né tanto meno filtri, di rendersi conto pienamente di ogni suo limite, di ogni suo difetto e di ogni suo inevitabile errore. E Sara riesce perfettamente a dare voce ai suoi personaggi rendendoli veri e tangibili, quanto mai vicini alle nostre realtà e personali esperienze perché, in fondo, quello che viene descritto e in buona parte denunciato nel romanzo fa parte della nostra vita quotidiana: lo ritroviamo nelle prime pagine dei giornali o nelle notizie date nei telegiornali locali e nazionali; lo viviamo nella nostra pelle e, nei casi peggiori, ci sentiamo come Greta impotenti ed incapaci di cambiare quello che il destino sembra avere da troppo tempo previsto e scritto su di noi, su chi amiamo e sulla nostra stessa vita!

Leggete questo romanzo e fatelo aprendo il vostro cuore, senza riserve, alle sue parole perché, ne sono certa, non ne rimarrete affatto delusi. Anzi, potrete rivivere ricordi del vostro passato e provare sulla vostra pelle emozioni così contrastanti tra di loro che - almeno questo è successo a me - vorrete entrare in quelle stesse pagine per trovare reazioni mancate, per tentare di cambiare le cose o anche semplicemente, guidati da un' inconsueta quanto sorprendente empatia, abbracciare Greta condividendo con lei ogni passo ed ogni più piccolo cambiamento, insieme a quel senso di profondo dolore, di rimpianto, di nostalgia e di naturale tristezza che con le dovute differenze fanno inevitabilmente parte della vita di ognuno di noi.

3 commenti

  1. Mi hai incuriosita davvero tantissimo!! Dal titolo pensavo fosse una storia con vampiri, fantasmi o qualche altra creatura della Notte, e invece non c'avevo preso proprio per niente!!! Lo aggiungo alla wishlist, sono ansiosa di leggerlo!! Anche io ho dei bellissimi ricordi delle amicizie di campeggio negli anni Novanta!! *.*

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    1. Anche io, come te ho moltissimi ricordi legati a quel decennio. Tutte le estati passate nello stesso campeggio, con la stessa compagnia.. Questo romanzo ha fatto tornare a galla ricordi che credevo sopiti da molto, moltissimo tempo!

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  2. Ho deciso di recuperare questa tua recensione e wow! Mi hai parecchio incuriosita *_* lo leggerò senz'altro, però meglio aspettare il momento giusto :3

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