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[ RECENSIONE ] Vertigine di Sophie Jomain | LainYA

Buon Pomeriggio Cari Lettori! 
E' passato oramai qualche anno da quando, riponendo nello scaffale della mia libreria Breaking Down, mi sono detta e promessa « Basta! Non leggerò più nulla che riguardi umani, vampiri e lupi mannari in crisi d'identità... » Chiaramente, la mia promessa era destinata ad essere infranta!
E così, eccomi qui insieme a voi, per parlarvi di un romanzo che sicuramente la maggior parte di voi avrà già letto nel mese della sua uscita, ma che io - spinta da una ritrosia con cui ho combattuto assiduamente fino all'ultimo respiro! - ho scoperto solo pochissimi giorni fa, ritrovandomi a divorare Vertigine di Sophie Jomain nell'attimo di una sola notte.
Ringrazio LainYa per la copia cartacea!

All'alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all'idea di lasciare Pairgi per trascorrere un'altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna.
Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevare il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenza, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l'attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d'amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.
Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una storia avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenza e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perchè le fiabe sono più reali di quanto pensiamo..
Prima di entrare nel vivo della mia recensione, credo che siano doverose alcune precisazioni per permettervi di comprendere appieno alcune puntualizzazioni che troverete in seguito. 
In origine ero una Twilighters! Ancora prima che il fenomeno sbarcasse nel mondo cinematografico - con tutte le conseguenze e gli isterismi che ne sono seguiti - la lettura del primo romanzo mi aveva letteralmente avvinghiata in una morsa senza respiro, affascinata da quei personaggi ed ammaliata da una trama che reputavo perfetta ed originale... ma si parla di undici anni fa! Crescendo e maturando non solo personalmente, ma anche come lettrice, la mia percezione si è notevolmente ridimensionata e le mie aspettative sono aumentate, portandomi a vedere la saga come un romance carico, in grado di affascinare indubbiamente, ma nulla di più.. ora, vi chiederete, perchè hai voluto iniziare una saga che prendere chiaramente spunto dal mondo di Stephenie Meyer?

Ho deciso di leggere Vertigine spinta esattamente dalla stessa curiosità che mi aveva condotto direttamente tra le braccia di Edward Cullen; una curiosità quantomai vorace che mi ha spinto a divorare questo romanzo in una sola notte! In Vertigine - perchè negarlo? - troviamo molti punti di contatto con il primo romanzo di S. Meyer, insieme ad altri puntuali particolari che mi hanno convinto maggiormente rispetto al suo osannato predecessore.
Protagonista di questo primo capitolo è Hannah, una ragazza parigina di quasi diciotto anni, appena uscita dalla maturità, costretta a trascorrere le sue meritate vacanze estive nel paesino scozzese di Wick, dove vive l'adorata nonna Elaine! La sua evidente ritrosia verrà molto presto cancellata da una pennellata forte ed inaspettata, sensuale ed irresistibile grazie all'incontro fortuito con un ragazzo del posto: Leith Sutherland. L'attrazione tra i due è palpabile fin dalle prime pagine, grazie ad una descrizione vivida e coinvolgente che Sophie Jomain concede ai suoi lettori attraverso una narrazione di gesti e sentimenti crescente e ritmica, quasi famelica..

« Non permetterò che ti succeda nulla, capisci? Darò la mia anima per proteggerti. 
Darò la mia vita per te. Sei il mio respiro, il mio ossigeno, la mia energia. 
Fai scorrere il fuoco nelle mie vene! »

Anche se la descrizione di Leith si presenta come uno stereotipo caratteriale e fisico ben conosciuto, il fascino che emana da questo personaggio non può certamente lasciare indifferenti, insieme a quell'aura di mistero che indubbiamente affascina Hannah, spingendola al centro esatto di racconti mitologici ed ancestrali che, altrimenti, avrebbe ricondotto solo al mondo fantastico ed incantato delle favole! Il segreto che scorre imponente nelle vene di Leith e della sua famiglia rappresenta l'inevitabile sfondo pittoresco ed enigmatico di un quadro incerto in continua evoluzione; riuscirà Hannah ad accettare quella nuova realtà e a vivere al sicuro tra le braccia forti e pericolose di quel nuovo amore? Indubbiamente lo stile adottato dalla Jomain spinge il lettore ad una lettura feroce, pagina dopo pagina, ritrovandosi inconsapevolmente imprigionato in un'attenta ed arguta morsa acuminata fatta di emozioni e di insaziabile curiosità. Aggiungendo a questo, la sublime Scozia - background perfetto per affascinare e sedurre ogni impavido lettore - si sposa perfettamente con i precisi ritagli storici e mitologici, misteriosi e coinvolgenti che l'autrice districa armoniosamente nel romanzo, rappresentando a mio personalissimo avviso l'elemento più affascinante e di spicco dell'intera narrazione. Probabilmente spinta da una passione che ho sempre coltivato nel profondo, ho amato leggere e conoscere determinati miti e leggende legati in modo indissolubile al punto focale del romanzo, rappresentando se non il maggiore sicuramente uno degli aspetti più intriganti e coinvolgenti di Vertigine. 

« Mi sono nascosto tutta la vita, ho combattuto per non dover rivelare chi sono. 
Con te ho la sensazione di poter essere me stesso! »

D'altraparte, però, ho riscontrato in questo primo capitolo della saga un'attezione eccessivamente superficiale per i singoli personaggi che si affacciano con ruoli e ragioni diverse nella storia d'amore di Hannah e Leith. Mancando puntualità ed interesse nella loro caratterizzazione, provare trasporto ed empatia o solo cercare di entrare in diretta sintonia è stato francamente difficile; elementi che, a mio avviso, avrebbero potuto essere sviluppati con maggiore enfasi ed intensità tali da conferire all'intera narrazione un maggiore spessore.
Essendo solo il primo romanzo di una saga che presenta elementi sicuramente interessanti, non mi sono sentita di soffermarmi esclusivamente su quei lati che mi hanno fatto storcere il naso, preferendo bilanciare i pro e i contro elencati in precedenza e basandomi su una constatazione indubitale, frutto della mia diretta esperienza: Vertigine è un romanzo in grado di ipnotizzare il lettore, legandolo a doppio filo ad una realtà fantastica ed affascinante, in grado di spingere il lettore ben oltre la normale lettura, avvolgendolo in un abbraccio caldo e possente, sicuro e protettivo, vivo ed irresistibile proprio come il suo affascinante protagonista maschile. 

Tirando le somme, con le doverose precisazioni di cui sopra non posso che consigliare Vertigine a quanti di voi sono alla ricerca di una lettura scorrevole e piacevole, capace di trasportarvi al centro esatto di una realtà fantastica leggera ed affascinante. Un romanzo che vi ritroverete inevitabilmente a divorare, pagina dopo pagina, pronti al suo epilogo ad afferrare il seguito per mettere a tacere la vostra famelica curiosità.

E voi, Lettori, cosa ne pensate di Vertigine?

2 commenti

  1. Mi è piaciuto, anche se non mi ha fatta impazzire. L'ho trovato molto veloce e un po' povero di sentimenti, ma in linea generale è stata una bella lettura, sto aspettando il terzo perché il secondo mi ha lasciata con una profonda tristezza!

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  2. Mi ritrovo daccordo con Jessica. Mi è piaciuto, una lettura carina ma non mi ha entusiasmato come credevo

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